La legge italiana contro il cyberbullismo è stata introdotta nel 2017 con la Legge n. 71/2017, nota come “Legge contro il cyberbullismo“. Questa legge ha introdotto importanti normative per contrastare il fenomeno del bullismo online e proteggere le vittime. In particolare, prevede che il cyberbullismo sia considerato reato e pene più severe per chi compie atti di violenza psicologica, minacce o molestie attraverso internet o altri mezzi digitali. Dal 14 giugno 2024, è in vigore la nuova legge, la legge 17/2024, n. 70, “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo“, che interviene in modo più incisivo e con attività di prevenzione e rieducative più impattanti nei confronti delle situazioni più o meno gravi portate all’attenzione degli organi di competenza. La situazione dal 2017 non è migliorata e i dati segnalano un peggioramento soprattutto per quanto riguarda il cyberbullismo: il Report OMS Europa segnala che 1 adolescente su 6 subisce atti di cyberbullismo. Una situazione esacerbata dalla crescente e pervasiva digitalizzazione e che rischia, in alcuni casi, di generare eventi drammatici nella vita dei giovani, nel proprio contesto sociale e nelle famiglie.
Significativi interventi
La legge offre adesso una definizione di bullismo molto più precisa “aggressione o molestia reiterata” che può sfociare anche in gesti di autolesionismo, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
«1-bis. Ai fini della presente legge, per “bullismo” si intendono l’aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, in danno di un minore o di un gruppo di minori, idonee a provocare sentimenti di ansia, di timore, di isolamento o di emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni o violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio o all’autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni».
Quali sono le novità
Con la nuova legge, approvata all’unanimità delle forze politiche, la Scuola dovrà potenziare la sua natura di alveo di formazione, attraverso attività di prevenzione ma soprattutto di controllo e monitoraggio con l’istituzione di un Tavolo che vedrà tra i componenti: i rappresentanti degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e dei professionisti esperti e chiamati in causa e di adottare un codice di prevenzione contro il cyberbullismo e il bullismo. La scuola, inoltre, sarà obbligata ad informare i genitori nei casi acclarati. Nelle situazioni più gravi, i Tribunali potranno decidere di affidare temporaneamente ai servizi sociali i minori per attività rieducative. Presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito sarà istituito un Tavolo tecnico per lo studio, il controllo, l’osservazione dei dati e altre attività volte alla progressiva eliminazione del fenomeno. E il numero 114, che già risponde come “emergenza servizi infanzia”, sarà potenziato per raccogliere le attività di segnalazioni specifiche per bullismo e cyberbullismo. Istituita, infine, la Giornata del Rispetto; si celebrerà il 20 gennaio di ogni anno per rafforzare i valori di rispetto degli altri e contrastare ogni forma discriminazione e prevaricazione fisica e psicologica. Il 20 gennaio è la data di nascita di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo brutalmente ucciso (l’autopsia confermerà che il cuore di Willy è stato spaccato a metà, con una lesione 7 centimetri e altre in tutti gli organi interni, compresi fegato, diaframma, polmoni, milza e pancreas) a Colleferro, in provincia di Roma, la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 per difendere un amico.
Come può venirci in aiuto l’IA generativa?
Un impiego sofisticato, accompagnato da un approccio etico e responsabile volto a garantire il rispetto della privacy e dei diritti delle persone coinvolte, può essere decisivo. Ecco 5 proposte, alcune di queste sono già attive attraverso progetti sperimentali:
- monitoraggio e rilevamento;
- moderazione dei contenuti online e filtraggio;
- supporto alle vittime: assistenza, informazioni e procedure per chiedere aiuto;
- sviluppo di programmi educativi;
- analisi dei dati e prevenzione: individuare pattern e tendenze.
Conclusioni
Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni sempre più diffusi tra i giovani, con conseguenze devastanti per le vittime. La nuova legge rappresenta un importante passo in avanti contro eventi che hanno gravi ripercussioni sulla salute mentale e sul benessere delle vittime ma sulla società in generale. È fondamentale sensibilizzare sempre di più la società sull’importanza di prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo, promuovendo una cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani. L’educazione, la prevenzione e la collaborazione tra famiglie, scuole, istituzioni e operatori digitali sono fondamentali per contrastare efficacemente il fenomeno e garantire un ambiente sicuro e rispettoso per tutti.