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Cloud, dati e servizi online tra i progetti del Comune di Cagliari per l’Agenda digitale

Cagliari sarà il punto di partenza per lo sviluppo della strategia del digitale per l’intera area metropolitana”. E cogliendo le opportunità offerte dall’Asse 1 del Pon Città metropolitane 2014-2020, ammontano a 7,4 milioni di euro le risorse impiegate dal Comune di Cagliari “per la creazione di un nuovo modello di governance che fa perno sulle più evolute tecnologie dell’informazione e della comunicazione per rinnovare e sviluppare il rapporto tra la Pubblica amministrazione, i cittadini, le imprese e i portatori di interesse”. A dirlo Claudia Medda, assessora all’innovazione tecnologica e comunicazione, riferendosi ai progetti  “Evoluzione verso il cloud delle piattaforme tecnologiche finalizzata anche alla gestione della sensoristica per la Smart City”, “Realizzazione dell’Infrastruttura dati unitaria (Idu) del Comune anche per la gestione dei servizi online basati su geolocalizzazione”, “Realizzazione del sistema Istanze online e del nuovo portale dei servizi per l’automazione su web dei procedimenti amministrativi”, “Digitalizzazione dei processi amministrativi e dematerializzazione delle pratiche di edilizia privata” e “Contrasto al disagio abitativo con l’anagrafe integrata del patrimonio residenziale, dei dati catastali, dei bisogni e dei portatori”, messi in cantiere dell’Amministrazione comunale.

Quello del Pon è un programma molto sfidante – ha detto l’assessora alla pianificazione strategica e urbanistica Francesca Ghirra – che coinvolge tutte le 14 città metropolitane italiane e grazie al quale Cagliari dispone di quasi 40 milioni di euro affinché diventi sempre più inclusiva, intelligente e sostenibile”. Tra i cinque diversi assi di intervento in cui si declina, il primo riguarda proprio la cosiddetta Agenda digitale metropolitana, cioè “la sfida che anche il capoluogo della Sardegna ha accettato di portare avanti per migliorare e incrementare i servizi erogati online dall’Amministrazione attraverso un sistema di azioni integrate” e per “realizzare nuovi modelli di interazione tra Amministrazione, cittadini e imprese al fine di incrementare il numero di utenti che utilizza i servizi online e ridefinire l’azione dell’Amministrazione”.

La città ha una buona dotazione infrastrutturale”, ha ricordato inoltre l’assessora Medda. “Una rete in fibra ottica connette infatti tutti gli edifici comunali e gran parte delle sedi degli enti che insistono sul territorio, mentre la rete wi-fi civica è composta da 120 punti di accesso esterni e 100 interni agli edifici municipali. Inoltre, l’Amministrazione comunale ha avviato una virtuosa ristrutturazione dei data center, senza contare che il Comune già ospita sul web una popolata sezione Open Data e Open Services”.

Il percorso di adozione del paradigma digitale, alla base del processo avviato con le iniziative di AgID e culminato con il Piano triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione, trova nel Pon Metro la sua “piattaforma abilitante”, perché è la dimensione urbana quella più vicina alla vita quotidiana di tante persone e, di conseguenza, anche quella più direttamente interessata dalla domanda di innovazione.

Gli interventi dell’Asse 1 del Pon Città Metropolitane 2014-2020 mirano a portare a sette i Comuni associati a sistemi informativi integrati, ad avere il 70% dei Comuni della Città Metropolitana con servizi pienamente interattivi e a fare in modo che il 50& delle persone di 14 anni e più utilizzino internet per relazionarsi con la Pubblica Amministrazione o con i gestori di servizi pubblici per uso privato.

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