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Dove ci porta la tecnologia? Lo spiega alla Bicocca il “papà” del microchip e del touch screen

Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore noto come il “papà” del microprocessore e del touch screen, torna in Italia e incontra il pubblico all’Università di Milano-Bicocca, dove racconterà come le sue ricerche e le sue scoperte abbiano rivoluzionato l’informatica e il mondo intero, e presenterà per la prima volta la sua autobiografia, “Silicio”. L’appuntamento è per lunedì 6 maggio alle 14.30 all’Auditorium di via Vizzola 5.

Faggin sarà ospite di WIP – Work In Progress, il ciclo di seminari del corso di laurea in Comunicazione interculturale promosso dall’Ateneo (info: wipbicocca@gmail.com). Con i presenti discuterà anche dei possibili scenari tecnologici di cui potremmo essere, in un prossimo futuro, gli attori più o meno protagonisti. L’incontro è aperto a tutti fino a esaurimento posti. Interverranno il rettore dell’Università di Milano-Bicocca, Cristina Messa, il direttore del dipartimento di Scienze umane per la formazione, Maria Grazia Riva, e il coordinatore scientifico di WIP, Stefano Moriggi.

Nato a Vicenza nel 1941 e residente dal 1968 negli Stati Uniti, Federico Faggin è stato capo progetto dell’Intel 4004 e sviluppatore della tecnologia che ha permesso la fabbricazione dei primi microprocessori. Nel 1986 ha co-fondato la Synaptics, ditta con cui ha sviluppato i primi touchpad e touch screen. Il 19 ottobre 2010 ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione dall’allora presidente americano Barack Obama, per l’invenzione del microprocessore. Nel 2011 ha fondato la Federico e Elvia Faggin Foundation, organizzazione no-profit dedicata allo studio scientifico della coscienza, con cui sponsorizza programmi di ricerca teorica e sperimentale presso università e istituti di ricerca statunitensi.

WIP è un ciclo di appuntamenti pensati per gli studenti del corso di laurea in Comunicazione interculturale dell’Università di Milano-Bicocca. Si tratta di sei giornate di lavoro suddivise in tre aree tematiche, ciascuna delle quali si rivolge a uno dei tre anni del corso di laurea: Data Driven Marketing e Social Media (primo anno), Editoria e Cross Media Publication (secondo anno), Cultural Management (terzo anno). Ciascuno degli appuntamenti è articolato in due momenti: in mattinata, la testimonianza di professionisti aperta a tutti, incluso il pubblico extra-universitario; nel pomeriggio, un workshop pensato esclusivamente per gli studenti.

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