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“È per noi”, la Regione FVG racconta il welfare con una campagna pop, inclusiva e multicanale

È per noi

Dai giovani agli studenti, dalle famiglie ai pensionati: la nuova campagna della Regione Friuli Venezia Giulia punta a far conoscere contributi, servizi e opportunità attraverso una comunicazione coordinata, realizzata internamente, anche avvalendosi di strumenti di intelligenza artificiale.

Una sola identità visiva, molti pubblici e un obiettivo comune: rendere più riconoscibili le misure regionali rivolte alle persone e alle famiglie. È questa la logica della campagna “È per noi”, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e progettata e realizzata interamente dall’Ufficio stampa e comunicazione regionale per raccontare servizi, contributi e opportunità disponibili sul territorio.

La campagna si rivolge a target differenti — famiglie, giovani, studenti, donne, neo-genitori, pensionati e talenti — unificandoli in un’unica narrazione ma differenziando messaggi, soggetti e formati. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sulle misure di welfare e favorire l’accesso effettivo ai contributi regionali.

Un welfare per pubblici diversi

“È per noi” nasce dall’esigenza di rendere più facile l’orientamento in un sistema articolato di interventi. La Regione mette a disposizione strumenti che vanno dalla Carta Famiglia ai servizi per l’infanzia, dalle attività educative e ricreative alle misure per il sostegno alla prima casa e alla previdenza complementare.

La scelta comunicativa è quella di superare un messaggio generico. Il concept è unico, ma i contenuti vengono adattati a pubblici specifici: studenti che affrontano percorsi di studio, giovani che entrano nel mondo del lavoro, famiglie con figli, persone anziane, donne e giovani madri. Per ogni target sono stati predisposti contenuti statici e video, costruiti per parlare a bisogni e momenti di vita differenti.

La comunicazione si struttura su finestre temporali, in base alle scadenze e ai periodi in cui le singole misure risultano più utili per i potenziali beneficiari.

Visual unico, tanti soggetti

La campagna utilizza un linguaggio visivo pop, ispirato all’immaginario del fumetto americano e alle illustrazioni pubblicitarie del secondo dopoguerra, reinterpretate in chiave contemporanea. L’intento è rendere i messaggi più immediati e riconoscibili, creando personaggi e ambientazioni nei quali pubblici diversi possano ritrovarsi.

Il visual è coordinato tra manifesti, contenuti digitali e video: il soggetto della comunicazione si ritrova dentro una costruzione grafica coerente, quasi in un gioco di rimandi tra immagine fissa e racconto audiovisivo. Il risultato è una campagna che punta alla familiarità visiva, senza rinunciare alla varietà dei destinatari.

La presenza sullo sfondo di una pluralità di persone rafforza l’idea di un welfare che non si rivolge a una categoria isolata, ma a una comunità ampia e differenziata.

L’AI nella comunicazione pubblica

Tra gli elementi distintivi della campagna c’è l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nella costruzione delle immagini. Una scelta che rappresenta un’evoluzione rispetto alle precedenti campagne: in passato erano stati utilizzati soggetti fotografici ritagliati oppure rappresentazioni stilizzate della famiglia. In questa edizione, l’AI ha consentito di sviluppare personaggi, ambientazioni e composizioni visive con un maggiore grado di coerenza creativa.

L’utilizzo di questi strumenti ha anche un valore organizzativo. Rappresentare molti target con persone reali avrebbe richiesto un lavoro complesso di casting, shooting, liberatorie, contrattualizzazione e gestione delle immagini. La generazione assistita da AI ha permesso di costruire un numero elevato di materiali statici e video, mantenendo continuità stilistica e riducendo le complessità produttive.

Il Piano di comunicazione regionale 2026 prevede che l’uso dell’intelligenza artificiale nella comunicazione digitale sia sottoposto a supervisione e validazione umana, nel rispetto di accuratezza delle informazioni, GDPR e contrasto ai contenuti manipolati.

I primi risultati

Nei primi quaranta giorni di attività, la campagna famiglia ha portato sul sito istituzionale regionale 132 mila pagine visualizzate, 93 mila visite e 56 mila visitatori unici.

Il dato sul traffico complessivo del sito regionale è altrettanto significativo. Nello stesso arco temporale, il portale ha registrato 1,8 milioni di pagine visualizzate, 971 mila visite e 575 mila visitatori unici. La campagna ha dunque inciso per circa il 10% delle visite e degli utenti unici dell’intero sito e per oltre il 7% delle pagine visualizzate.

Informare per facilitare l’accesso

L’obiettivo non è soltanto produrre visibilità, ma accompagnare le persone verso le misure disponibili e, di conseguenza, aumentare richieste, adesioni e utilizzo effettivo dei contributi. Questo vale, ad esempio, per interventi come Carta Famiglia, Dote Famiglia, servizi per la prima infanzia, Dote scuola e previdenza complementare, accessibili anche tramite l’App Famiglia FVG.

La Carta Famiglia, per esempio, è uno strumento regionale rivolto ai nuclei con figli a carico residenti in Friuli Venezia Giulia, mentre la Dote Famiglia sostiene l’accesso dei minori a prestazioni educative, ludiche e ricreative.

La campagna proseguirà fino alla fine dell’anno. Il monitoraggio dei risultati sarà completato nei primi mesi dell’anno successivo, quando sarà possibile confrontare gli accessi generati dai diversi soggetti creativi con il numero di domande presentate per le singole misure.

Una campagna da misurare

“È per noi” propone così un modello di comunicazione pubblica che combina segmentazione dei pubblici, coerenza visiva, produzione multimediale e misurazione dei risultati. Il punto centrale resta l’accessibilità delle opportunità: un contributo o un servizio esiste davvero, per un cittadino, quando riesce a conoscerlo, comprenderlo e utilizzarlo.

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