Educare al tempo dei Social si può. Anzi, spesso si deve perché farlo significa moltiplicare le energie positive: è il caso del volontariato che, quando si mette in rete anche sulla piazza virtuale, amplifica gli effetti della sua azione benefica. Un’affermazione confermata dall’esperienza – lanciata recentemente in Toscana – del progetto “Porto volontario” il primo in Italia di questo genere, voluto dal Cesvot e realizzato insieme a Uidu.org.
Un utilizzo incrociato dei social – Facebook, Twitter e Foursquare – per creare vetrine virtuali delle associazioni di volontariato della Toscana. Si tratta di una sorta di mappa che segnala agli utenti la presenza delle Associazioni di volontariato sul territorio, dandole visibilità e accessibilità. È il primo social network “sociale” in Toscana che offre un sostegno concreto a coloro che sono impegnati nel mondo del volontariato così come alle persone che usufruiscono dei suoi preziosi servizi.
Attraverso la piattaforma è possibile conoscere il profilo di ogni associazione, le iniziative in programma, condividere appelli, promuovere raccolte fondi, conoscere nel dettaglio l’attività di un’associazione, le persone che la vivono e le competenze che vi sono. A poco più di due mesi dal lancio di uidu.org, sono già centinaia le associazioni che hanno aderito alla piattaforma: un’opportunità per conoscere i servizi offerti, ma anche per cominciare a impegnarsi nel mondo del volontariato e per entrare in contatto con un mondo bello che consente di educare ed educarsi, realizzare se stessi aiutando gli altri.
“Grazie a questo progetto – spiegano Andrea Vanini e Enrico Micheli, fondatori di uidu.org – le Associazioni e i volontari toscani potranno avere un luogo su Internet nel quale coordinare le proprie attività come hanno sempre fatto nel mondo reale, ma con l’aggiunta di tutti gli aspetti di interazione che sono propri del web. uidu.org ha l’obiettivo di mettere internet a disposizione del Terzo Settore e ad oggi, anche grazie a questo progetto con Cesvot, possiamo dire che stiamo assolvendo al nostro impegno. Internet è da sempre un ottimo strumento per il “profit”, noi vogliamo che lo diventi anche per il ‘nonprofit’.”
“Il progetto che rappresenta un servizio innovativo di networking, consulenza e formazione è un’importante sfida per Cesvot e per il volontariato toscano – spiega Federico Gelli, Presidente del Cesvot – troppo spesso chi è impegnato nel sociale sottovaluta ciò che internet è in grado di dare. Non una vetrina statica ma un luogo virtuale, continuamente aggiornato, dove ogni informazione sarà visibile e consultabile da cittadini, operatori del settore e associazioni”.
Riccardo Clementi (@riccacleme)