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Emergenza caldo, a Firenze in campo l’alert system

L’Alert System anche per l’emergenza caldo. Da ieri i fiorentini ricevono una telefonata a casa del sindaco con un messaggio di prevenzione per ‘difendersi’ dalle temperature record di questi giorni: la morsa di caldo africano non accenna infatti a diminuire e secondo il bollettino del Lamma (Laboratorio di meteorologia della Regione) l’ondata di calore proseguirà ancora per dieci giorni con temperature fino a 38 gradi, con valori percepiti al sole fino a 47 gradi e umidità contenuta (inferiore sì ai giorni scorsi ma non va sottovalutata viste le temperature molto elevate).
Le previsioni confermano che il disagio da caldo continuerà anche nelle ore notturne ed è previsto un week end bollente. In questi giorni di grande caldo soprattutto anziani e persone fragili vengono seguiti con la massima attenzione dall’assessorato al Welfare del Comune e sia la Protezione civile che i servizi sociali del Comune sono in allerta e pronti a rispondere ad eventuali situazioni critiche che si potranno verificare. Per far fronte all’emergenza caldo proprio ieri è stato attivato in Palazzo Vecchio un coordinamento permanente formato da Protezione civile, Polizia municipale, assessorato al Welfare e capo di Gabinetto del sindaco. Il coordinamento è in continuo contatto per monitorare la situazione.
“Adotteremo tutte le misure necessarie per informare i fiorentini per far fronte nel migliore dei modi a questo caldo eccezionale – ha detto il sindaco Nardella – e metteremo in campo una massiccia campagna informativa, usando anche il sistema dell’Alert System”.
FIRENZE ALERT SYSTEM. Con l’Alert System, il servizio innovativo di Protezione civile predisposto per avvisare via telefono la popolazione in caso di emergenza, attivo dal dicembre scorso per altri tipi di emergenze, i fiorentini riceveranno informazioni puntuali sull’emergenza caldo e le principali norme di comportamento da tenere come ad esempio limitare l’uso di zucchero e bevande gassate e chiamare il medico curante o il 118 nel caso che vengano avvertiti sintomi nuovi come crampi, mal di testa, vomito, diarrea, febbre e spossatezza. Il messaggio raggiungerà 83mila famiglie. Il sistema prevede la ripetizione delle telefonate in caso di mancata risposta e consente di avere i dati sull’esito della comunicazione e sull’ascolto da parte dell’utente.

 

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