In occasione della giornata delle specie in via di estinzione (Endangered Species day), che si celebra il 15 maggio di ogni anno, il World Wide Fund for Nature (WWF), ha deciso di utilizzare la combinazione di Twitter e emojis per aumentare la consapevolezza su questo argomento e per raccogliere contributi economici, lanciando e utilizzando l’hashtag #EndangeredEmoji. La campagna mediatica si basa su la brillante intuizione che 17 tra i più popolari emojis, che la gente usa ormai tutti i giorni, effettivamente rappresentano specie in via di estinzione, come l’elefante asiatico, il panda gigante, o i pinguini delle Galapagos.
Il WWF ha dunque creato un sito web dedicato e un tweet pilota che coinvolge attivamente le persone, accompagnati da una tabella dettagliata di ogni Emoji-animale coinvolto. Per partecipare alla campagna basta retwittare: il WWF suggerisce una donazione di 10p (o valore equivalente in altra valuta) ogni volta che si twitta uno dei 17 emojis, riconsegnandovi poi una sintesi dell’ uso mensile degli Emoji, ma quanto donare è a discrezione di ognuno.
Il WWF cura l’account Twitter (@WWF) e il sito web in coerenza con la campagna globale che sostiene il progetto #EndangeredEmojis: il tradizionale logo del brand, un panda, è stato sostituito con un panda-emoji; è stata creata una bandiera decorata con animali-emojis, e sta regolarmente twittando i contenuti per rafforzare il messaggio e guidare più traffico verso il sito web.