Assumono contorni sempre più universali le nuove frontiere del giornalismo e dell’informazione online. Tra i social network più diffusi negli ultimi anni, Facebook ha senz’altro rappresentato un’autentica rivoluzione di metodo ma anche culturale nel modo di intendere e di fare informazione in tutto il mondo. E’ quanto testimoniato dati alla mano anche da uno studio effettuato dal sito NewsWhip, specializzato nella ricerca e raccolta di notizie, contenuti e commenti degli utenti sui social media. Basandosi su migliaia di storie analizzate ogni giorno e pubblicate su Facebook, Twitter o altri social, è possibile organizzare una vera e propria raccolta dati che renda l’idea delle proporzioni attuali del giornalismo a livello di social network. Particolarmente significativi i dati raccolti su circa 80 tra siti e blog in lingua inglese, analizzando le news che vanno da gennaio ad aprile 2014. Le interazioni registrate sono state più di un miliardo e 700 milioni, attraverso le quali gli utenti appunto “interagiscono” con notizie ed eventi attraverso i mezzi messi a disposizione dei social, cioè commenti, “like” e condivisioni, a ritmo peraltro sempre crescente nell’arco di questi primi quattro mesi dell’anno. Diversa la distribuzione di questi interventi. I dati infatti dimostrano che si tende più a commentare le notizie riguardanti la politica, a condividere opinioni e news che parlano di salute pubblica e a esprimersi con “like” invece nei confronti delle notizie che riguardano musica e spettacolo. Un interesse diffuso, che comunque testimonia con i numeri l’ormai imprescindibile valenza dell’uso dei social nel mondo dell’informazione.