Per la 5° edizione è stata scelta un’opera realizzata nel 1992. L’1-2 ottobre a Torino due giornate dedicate a intelligenza artificiale, innovazione e cittadinanza digitale
Inizia il conto alla rovescia per la quinta edizione del Festival Digitale Popolare, in programma a Torino l’1 e il 2 ottobre 2026. Il tema scelto è “Il mondo nuovo”, sintetizzato dal suggestivo manifesto firmato dal celebre artista e illustratore Giorgio Carpinteri, un’opera realizzata nel 1992 che, a oltre trent’anni di distanza, appare sorprendentemente attuale nel raccontare l’impatto dell’intelligenza artificiale, degli algoritmi e delle identità digitali sulla società contemporanea.
Promosso da Fondazione Italia Digitale, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Torino, il Festival torna nel capoluogo piemontese per offrire uno spazio di confronto aperto tra cittadini, istituzioni, imprese ed esperti sui grandi temi della trasformazione digitale e delle sue ricadute economiche, sociali e democratiche.
Il manifesto della quinta edizione rappresenta una delle immagini simbolo dell’evento. L’opera di Carpinteri, nata nei primi anni Novanta, anticipa con sorprendente lucidità scenari che oggi fanno parte della quotidianità, dal rapporto tra uomo e tecnologia fino alla crescente centralità dell’intelligenza artificiale.
“C’è un cortocircuito affascinante in questo manifesto: ho realizzato questa illustrazione nel 1992 per Playboy Germany. All’epoca il web per come lo conosciamo non esisteva nemmeno, eppure nel disegno c’era già tutto: erotismo cerebrale, l’essere umano ipnotizzato dal visore, la tecnologia che penetra la mente non con la freddezza di un circuito, ma con un segmento di edera organica”, ha spiegato Giorgio Carpinteri. “Ritrovare un’immagine di oltre trent’anni fa alla guida del Festival Digitale Popolare nel 2026 dimostra la forza profetica dell’arte grafica: ciò che negli anni ’90 nascita come una provocazione d’avanguardia sulla seduzione del futuro, oggi è diventato la cronaca della nostra vita quotidiana, tra intelligenze artificiali, algoritmi e identità digitali. Il ‘Mondo Nuovo‘ eravamo già noi, esisteva già, soltanto che non lo sapevamo ancora”.
La collaborazione con Carpinteri nasce grazie alla sinergia con Etna Comics, partner del Festival fin dalla prima edizione.
“La scelta di affidare l’immagine guida di questa edizione al maestro Giorgio Carpinteri è nata e si è concretizzata nella splendida cornice di Etna Comics, grazie al confronto e alla sinergia con il suo fondatore e direttore Antonio Mannino”, dichiara Francesco Nicodemo, Direttore editoriale di Fondazione Italia Digitale. “Con Etna Comics condividiamo la convinzione che la tecnologia e il fumetto siano linguaggi popolari straordinari, capaci di parlare a tutti e di interpretare la società. L’opera di Carpinteri sintetizza in modo potente lo spirito de ‘Il mondo nuovo’: la grande illustrazione e l’arte visiva avevano già intuito con decenni di anticipo i cortocircuiti, le seduzioni e le complessità dell’era algoritmica. Torino sarà il luogo in cui questa intuizione artistica si trasformerà in un dibattito democratico e aperto sulla cittadinanza digitale del futuro”.
L’edizione 2026 prenderà le mosse proprio da questo dialogo tra intuizione artistica, rivoluzione tecnologica e impatto sociale per approfondire le grandi sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie. Il programma prevede due giornate di incontri, dibattiti e momenti di partecipazione aperti al pubblico, con l’obiettivo di costruire una riflessione condivisa sulle opportunità e sulle regole della cittadinanza digitale.
L’appuntamento è fissato per l’1 e il 2 ottobre a Torino, dove il Festival Digitale Popolare tornerà a mettere al centro il rapporto tra innovazione tecnologica e persone, nel segno di un confronto aperto, inclusivo e accessibile a tutti.
