0%

Formez porta Iride nella PA: dalla trasparenza sui fondi pubblici ai diritti del cittadino

Iride assistente virtuale realizzata da Formez

Ogni storia, lo sappiamo bene, ha un protagonista che cerca una strada, un ostacolo che la rende più difficile e un aiutante che indica il percorso possibile. Nella pubblica amministrazione il protagonista è spesso il cittadino, l’ostacolo è la complessità delle procedure, mentre l’aiutante può assumere forme diverse: nel Lazio affianca il Difensore civico nel primo orientamento ai diritti e ai servizi. In Abruzzo diventa assistente digitale per la coesione, capace di rendere più comprensibile l’uso delle risorse pubbliche e l’avanzamento dei progetti sul territorio per cittadini, pubbliche amministrazioni ed imprese. Due funzioni diverse, una stessa missione: ridurre la distanza tra persone e istituzioni. È in questo spazio che entra in scena Iride, l’assistente virtuale multitasking realizzato da Formez.

Chi è, in concreto, il Difensore civico

Non è soltanto una carica istituzionale: il Difensore civico è la figura a cui il cittadino può rivolgersi quando il rapporto con la pubblica amministrazione diventa difficile, una procedura si blocca o una risposta tarda ad arrivare. Interviene su quesiti normativi, accesso agli atti e casi di cattiva amministrazione, aiutando a ristabilire equità in un sistema spesso complesso da decifrare. Ma proprio perché le richieste sono tante e gli uffici pochi, anche i casi più semplici possono allungare i tempi di risposta. È proprio in questo spazio che Iride trova la sua funzione: alleggerire il primo contatto e orientare subito il cittadino.

Iride, l’assistente digitale del Difensore civico arriva nel Lazio

Il prototipo è stato presentato lo scorso 28 maggio in occasione della Conferenza Internazionale degli Ombudsman, che ha proclamato Roma capitale mondiale della difesa civica. È lì che Iride si presenta al cittadino dichiarando: “Sono qui per aiutarti nel tuo primo orientamento, per capire i tuoi diritti e individuare il percorso più adatto alla tua situazione, in modo semplice, veloce e accessibile”.

Iride non vuole sostituire il Difensore civico della Regione Lazio, ma affiancarlo: gestisce il primo ascolto delle richieste più semplici, dialoga in linguaggio naturale anche tramite comandi vocali e indirizza subito il cittadino verso il percorso corretto. Se qualcuno chiede come far rispettare una priorità medica non rispettata dall’ASL, Iride spiega cosa si può e cosa non si può fare, mettendo a disposizione link di approfondimento ed eventuale modulistica. Se la domanda riguarda il rinnovo della carta d’identità, indirizza direttamente al Comune competente. È un sistema controllato, costruito su informazioni validate, attento alla protezione dei dati personali, che intercetta i bisogni reali dei cittadini per migliorare i servizi e rafforzare i criteri di equità, efficacia e trasparenza.

Da garante dei diritti a motore di trasparenza, Iride sbarca in Abruzzo

Pochi giorni dopo, il 10 giugno, Iride ha debuttato in una veste diversa al Forum PA 2026 a Roma, come strumento di supporto alla Regione Abruzzo per la gestione delle politiche di coesione e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. In questo caso il compito cambia: non più primo orientamento ai diritti individuali, ma supporto a cittadini, Comuni e stakeholder nel comprendere come vengono impiegate le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, quali progetti avanzano e con quali risultati attesi sul territorio. Lo strumento serve a garantire maggiore trasparenza nell’uso delle risorse economiche e a favorire una comunicazione più efficace con i Comuni di varie dimensioni, di cui l’Abruzzo è particolarmente ricco.

Due applicazioni diverse, la tutela dei diritti individuali nel Lazio e la trasparenza sui fondi pubblici in Abruzzo, con la stessa logica: ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, abbattendo le barriere informative che spesso pesano più delle norme stesse. Il 16 giugno Iride ha ricevuto la menzione speciale agli Smartphone d’Oro 2026, premio dedicato ai migliori progetti di comunicazione pubblica digitale e oggi 26 giugno a Milano il presidente del Formez Anastasi ne parlerà in occasione del World Tech Conference, il forum internazionale dedicato alla tecnologia e all’intelligenza artificiale.

Anastasi: l’AI per ridurre le barriere tra cittadini e PA

Formez è innovazione, e l’IA è uno dei campi privilegiati nel quale stiamo operando”, afferma il presidente di Formez Giovanni Anastasi. “La vediamo integrata nella revisione e semplificazione dei processi e dei prodotti e nella formazione avanzata, non solo tramite l’uso di IA ma come conseguenza stessa dell’IA, per supportare in modo pragmatico una visione antropocentrica. I nostri assistenti virtuali sono il nostro front, il modo con il quale ci presentiamo al futuro e ai nostri committenti. Abbiamo sviluppato percorsi di orientamento, di sostegno alle selezioni pubbliche, di assistenza nelle procedure interne, di generazione intelligente di atti e di supporto al decision making. Ora, con Iride, chatbot duttile e multitasking, ci rivolgiamo a cittadini, amministrazioni e imprese. Questo strumento riassume la strategia che l’Istituto ha posto in essere sin dagli albori dell’IA: utilizzare al meglio la tecnologia sfruttando la riduzione delle barriere tecnologiche ed economiche, sviluppando per i cittadini una costante opera di disintermediazione rispetto alla PA, creando proprietà intellettuale all’interno dell’ecosistema pubblico e – chiude Anastasi – non regalando competitività ad altri”.

Un gruppo di assistenti virtuali in crescita

Iride è dunque uno strumento duttile di intelligenza generativa per creare valore pubblico, e può essere adattato rispetto alle esigenze di ogni ente che ne fa richiesta.

Il nuovo prototipo si inserisce in un panorama che Formez sta costruendo da tempo, accanto a Camilla e Prometeo. Pur nascendo in contesti diversi, questi assistenti virtuali condividono la stessa missione: semplificare l’accesso ai servizi pubblici, facilitare la relazione tra cittadini e amministrazioni e imparare continuamente dal contributo di chi li usa ogni giorno. Non sono scorciatoie al posto delle istituzioni, ma strumenti per renderle più vicine, più comprensibili, più capaci di ascolto.

Tre aiutanti diversi, uniti dalla stessa storia: quella di un cittadino che smette di perdersi nei passaggi oscuri della burocrazia e trova, finalmente, qualcuno che lo accompagna passo dopo passo verso il diritto che cerca.

Ultimi articoli

L’intelligenza artificiale nelle scuole italiane: la sfida del 2026

L’innovazione non è più solo tecnologia: è cultura, politica e mercato

Quando l’AI si impossessa del tuo computer

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content