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Ogni tanto confronto i miei passi d’uomo con quanto vado raccontando da tempo in Rete. Fa bene chiedere a sè stessi se quello che scriviamo coincide con quanto in realtà si faccia: ah, già, si chiama coerenza.

Sarebbe sciocco proseguire come da oggi farò anche su questo eccellente spazio a parlare di ambiente e di sostenibilità se poi la mia pratica quotidiana non contribuisse almeno in piccola parte a rallentare il consumo scellerato delle risorse che perpetuiamo ormai da troppo tempo.

Credo che la Rete ci offra uno spazio di discussione importante: ho già avuto modo di discutere con moltissime persone grazie ai Social Media, Twitter e GooglePlus in particolare. Lo scambio di idee, di buone pratiche, ma anche il confronto sui grandi interrogativi che dividono il mondo come il concetto di global warming possono trovare in questo nuovo continente digitale senza confini un terreno sul quale davvero si possano unire le forze ed i saperi.

Necessariamente però ci dobbiamo porre di fronte ad obiettivi concreti e raggiungibili: quali vogliamo che siano i frutti di questo rinnovato dialogo tra persone di buona volontà?

Personalmente credo che si possano ottenere risultati tangibili, alcuni che procurino dei cambiamenti immediati ed altri che reputo degli ottimi investimenti. Vai con l’immancabile lista…

l’ascolto reciproco

lo scambio di buone idee

la condivisione delle eccellenze

la creazione di una nuova generazione di nativi ecologici.

Vorrei spiegare in questo mio primo intervento questi quattro obiettivi che terrò in mente ogni qual volta le mie mani si poseranno sulla tastiera per condividere con voi degli spunti che reputo interessanti non tanto perché io voglia esser letto ma perché ritengo che sarebbe necessario – ancorché purtroppo non del tutto sufficiente – che da questi articoli possano svilupparsi interazioni tra di noi, per raccogliere a pieno i frutti che offre oggi Internet, che sono poi quelli di riuscire spesso ad imparare dagli altri più di quanto si cerchi di raccontar loro.

L’ascolto reciproco: Va da sé che se non ci fosse ascolto, sia da parte vostra nei confronti degli articoli che trovate in questo portale, sia da parte nostra nel recepire gli stimoli di ritorno che i nostri interventi faranno nascere, non si potrebbe chiudere quel cerchio virtuoso che contraddice quanto troppe persone vanno dicendo da tempo e cioè che la Rete, ed i blog ed i Social Media in particolare, hanno decretato la morte della scrittura, della lettura, dell’approfondimento. Io ritengo che queste valutazioni siano assolutamente superficiali e che provengano per lo più da parte di chi non abita ancora questo nuovo spazio pubblico. E allora l’ascolto reciproco deve essere uno dei principali scopi di questa nostra attività di discussione. Parto in maniera unilaterale assicurando ai miei 25 lettori – per citare il nostro grande Alessandro Manzoni – che io sarò qui ad ascoltare quello che tornerà indietro rispetto a quanto scriverò. Promesso.

Lo scambio di buone idee: Perbacco! Sono le idee, stupido!

Frugando in Rete, attraverso i miei ammaestratissimi siti di aggregazione di news, ogni giorno sono inondato da notizie che provengono da ogni angolo di mondo. Alcune di esse non sono altro che il racconto crudo ed impietoso di come stiamo distruggendo il mondo. Altre invece raccontano di quanto stia cambiando, di buona tecnologia, di innovazione. Penso quindi di far un buon regalo a tutti coloro che si impegnano quotidianamente per non continuare ad offendere il pianeta che ci sta momentaneamente ospitando nell’offrire la notizia di idee che possono cambiare davvero le cose.
Per il ragionamento del punto precedente, però, mi attendo che altri facciano notare a me e a tutti altre buone pratiche che magari potrebbero sfuggirci, nel tentativo di istigare un circuito virtuoso all’interno del quale sentirsi meno soli e ricominciare ad avere fiducia nella possibilità di cambiamento.

La condivisione di eccellenze: Questo è il risultato dello scambio di buone idee. Siamo tristemente abituati ad accendere la televisione o a leggere i quotidiani ed avvilirci per la quantità di notizie disastrose. E’ giunto il momento di riequilibrare la bilancia del bene e del male spargendo il seme fecondo di quanto di buono si stia facendo da qualche parte nel mondo. Condivisione, quindi. Se è giusto utilizzare i Social Media per tenere alto l’allarme attorno alle problematiche ambientali (e non solo), mi sembra parimenti opportuno utilizzarli per spargere gioia e speranza, condividendo con quante più persone possibili le novità positive che sono arrivate fino a noi. “Cioè?”. Leggete e condividete, questo è il gioco.

La creazione di una nuova generazione di “nativi ecologici”: Parlando di Internet e di tecnologia e guardando alle nuove generazioni, usiamo da tempo il termine nativi digitali. Quanto è cambiato negli ultimi anni? Potrei raccontarlo per ore ma niente rende l’idea come vedere i volti dei giovani di oggi rispetto ad un filmato degli anni ‘90 in cui veniva spiegato che cos’era Internet 

Visto? E’ vero. Per i giovani di oggi avere così tanta tecnologia e comunicazione a portata di device è naturale come bere e mangiare.

Quello che possiamo fare noi, con sempre maggior decisione, è di ribattere a tutti coloro i quali continueranno a dire cose come “le tecnologie da fonte rinnovabile sono il futuro, forse” – “le auto elettriche? Improponibili”  – formando le nuove generazioni a crescere con i concetti di ecologia ed economia sostenibile; far sì che per loro la cura del mondo che li circonda diventi abitudine naturale, sì… come bere e mangiare. E possiamo farlo perchè lo scarto generazionale ha sempre spostato l’asticella della storia molto repentinamente. Purtroppo spesso questa traslazione non è andata nel senso desiderato ed ecco il perché di questo rinnovato impegno quotidiano a far sì che il prossimo passo dell’uomo sia nella direzione giusta.

Chiuderò ogni mio pezzo, a partire da oggi, con una notizia di cui tener conto, per approfondire i mali che il nostro pianeta sta soffrendo troppo spesso per causa del nostro agire, per poi chiudere invece con una piccola notizia positiva, per lasciare a tutti, me compreso che devo raggruppare queste parole in senso compiuto, un buon sapore in bocca.

BAD NEWS:Gli oceani stanno momentaneamente nascondendo gli effetti del riscaldamento globale… ancora per poco. Studi recentemente portati a compimento raccontano come l’Atlantico e gli oceani del Sud stiano accumulando il calore prodotto in eccesso sui loro fondali, così apparentemente mitigando gli effetti del riscaldamento globale. Ma proprio come batterie in carica, questo strano risultato del comportamento dei mari non durerà all’infinito e, soprattutto, non sappiamo ancora se e come invertire ciò che è già avvenuto.

BE HAPPY: …and recycle! Quanti di noi cambiano cellulare con la stessa velocità con la quale si cambiano di auto? E’ vero che molti dei nostri piccoli amici in disuso vengono passati all’adolescente di turno che ne richiede uno tutto per sè o all’anziana nonna che desidera provare a comunicare con la nipote nel frattempo andata a vivere all’altro capo del mondo per mancanza di opportunità nel nostro Paese. Ma, a parte questi casi famigliari, normalmente noi… buttiamo via. ARGH! Sbagliato. DENG. Risposta errata. Cosa potete fare con il vostro vecchio cellulare che non funziona o che non utilizzate più? Scopritelo qui e siate felici. Riciclarne uno rappresenterà uno dei passi che insieme vogliamo fare in risposta al cattivo uso delle risorse che abbiamo favorito fino ad oggi.

 

Preparate l’ombrello. La prossima volta parleremo di acqua.

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2 risposte

  1. Opera prima molto interessante..Per iniziative posso citare quella promossa da mia nuora tedesca a favore della mia città. Collaborando gratuitamente col primo cittadino di Rieti sta organizzando giornate ecologiche nelle quali impegna per primi i suoi 3 figli per ripulire i quartieri cittadini.Notare il valore dell’esempio di paesi non particolarmente amati ma che ci insegano qualcosa al di la’ dei colori delle bandiere. Un saluto affettuoso a te Leonardo, principe e principio del bello del verde pulito.Kiss.

  2. Buongiorno Ivana, felice della segnalazione sulle attività per tenere pulita Rieti. Non mi stupisco affatto nel sentire che parte da una persona di origine tedesca. La Germania su questo punto rimane nazione che può soltanto insegnare a tutte le altre. Parlando di lungimiranza stanno lavorando con serietà alla programmazione: hanno piani energetici seri e a lungo termine. Facci sapere come procede e continua a leggerci. A presto.

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