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Go Women Fvg, il portale delle donne per le donne

Si chiama “Go women FVG” il progetto dedicato in tutto e per tutto alle donne di tutte le età e provenienze che vivono o sono di passaggio in Friuli Venezia Giulia e che si prefigge come obiettivo la realizzazione di un portale web di interesse territoriale. L’iniziativa, molto partecipata vede ente capofila il Comune di Trieste, la partnership di Provincia di Trieste, Consigliera provinciale di Parità, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, Associazione di volontariato Luna e l’Altra Onlus, Gruppo Pragma srl, e il contributo della Regione Autonoma FVG, oltre all’adesione di numerosi organismi di parità e associazioni.
Alla presentazione, avvenuta nei giorni scorsi, sono intervenute la Vicesindaca Fabiana Martini, l’Assessore provinciale Adele Pino, la Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste Marina Sbisà, Tea Giorgi per la Casa Internazionale delle Donne, la Consigliera provinciale di Parità Gabriella Taddeo, per il Gruppo Pragma Oriana Cok e le attrici di Luna e L’altra, Adriana Giacchetti e Francesca Varsori.
Attraverso il portale web – è stato spiegato – si vuole mettere a disposizione uno strumento accessibile e concreto di informazione e formazione su argomenti di interesse femminile, agevolare l’accesso ai servizi offerti dal territorio in ambito lavorativo, educativo, socio sanitario, culturale e di tempo libero, nonché favorire la conoscenza degli organismi di parità territoriali e l’esercizio dei propri diritti sui temi delle pari opportunità. Ma anche sviluppare le competenze digitali della popolazione femminile;accedere a normative, attività, iniziative e progetti di interesse femminile attraverso un’agenda articolata in continuo aggiornamento.
Il sito in costruzione – che sarà ultimato alla fine del 2015 – sarà caratterizzato da una grafica intuitiva e strutturato in modo da consentire una navigazione interattiva facilitata, sarà accessibile anche da smartphone e tablet, considerato che il 60% degli accessi al web avviene tramite smartphone perlopiù utilizzati dalle donne (gli uomini preferiscono il pc) e tradotto in diverse lingue per facilitare la consultazione alle donne straniere. “L’idea del portale – ha affermato la Consigliera Taddeo – è nata dall’esperienza già maturata durante il progetto MIAF (un percorso di micro impresa femminile indirizzato a donne disoccupate) che si è svolto presso la Casa Internazionale delle Donne tra il 2012 e il 2013”. Inoltre – è stato detto – sarà il punto di riferimento per ciò che riguarda le istituzioni e i servizi offerti per le donne, e il mondo associativo per quanto concerne l’informazione di eventi e su ciò che accade nella nostra regione. Ma sarà anche pensato per le imprese femminili e l’imprenditorialità. In più sarà organizzato un ‘focus group’ con le studentesse del Dipartimento di Studi Umanistici che collaboreranno attivamente nel campo sociale e soprattutto alle progettualità di iniziative che portino lavoro in particolare ai giovani.
“Questa iniziativa è molto più matura di quanto possa sembrare perchè nasce dalla convinzione delle enormi potenzialità del web quale ‘rete condivisibile’ per attrarre sinergie – ha sottolineato Fabiana Martini – in cui però troviamo ancora disuguaglianze di genere che devono essere superate con l’acquisizione di ‘competenze digitali’ che diano più forza e più voce alle donne. Al progetto hanno aderito molte realtà associative e insieme potremo contribuire a migliorare e crescere anche nel mondo del web con informazioni utili a tutte le donne”.
Adele Pino ha quindi evidenziato il ruolo della Provincia “che ha creato ‘il brodo’ affinchè si realizzasse il progetto e grazie anche alla consigliera di Parità e tutti coloro che hanno collaborato molto alla riuscita, in particolare la Casa delle Donne che ha messo a disposizione lo spazio dove si sono svolte tante iniziative a favore delle donne”. Anche Gabriella Taddeo elogiando l’iniziativa ha posto l’accento sull’importanza del lavoro per le donne, giovani, over, straniere, spesso con grandi competenze che non possono essere valorizzate”. “Il Dipartimento è molto interessato a dar modo agli studenti di essere favoriti nel trovare un lavoro – ha evidenziato Marina Sbisà – e questa è la strada giusta affinchè proprio utilizzando il web i giovani siano avvantaggiati”.

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