L’ottava puntata del Triathlon Ambientale 2026, promosso dal Tavolo Ambiente e Sostenibilità di Fondazione Italia Digitale, si rivolge al campo dei mestieri. Quelli emergenti, indotti da settori che nel tempo si sono imposti come strategici in una cornice economica sempre più in costante mutamento. Quelli in declino, per ragioni che troppo spesso non hanno nulla a che vedere con i dibattiti polarizzati e ideologici oggi così di moda. Quelli che si trasformano, per adattarsi, certo, ma anche spesso per evolvere, rispondendo in maniera più proattiva e consapevole alle domande degli ambienti di riferimento.
Una minima premessa, per inquadrare in maniera più puntuale il contesto di riferimento. Tra le tante leggende metropolitane sulla transizione ecologica risulta certamente tra le più resistenti: l’idea che la transizione stessa sia un vezzo da vacche grasse, sopportabile solo dai ceti più abbienti e, di converso, finanziariamente devastante per i ceti medio bassi, per cui rappresenta solo un ulteriore costo da “incastrare” nei budget di famiglia. E, con questa leggenda, anche l’idea che la transizione rappresenti esclusivamente un onere da sopportare, reso sempre più consistente da anni di mancate decisioni e atteggiamenti interlocutori.
A questa visione, draconiana e ingenerosa, si oppone il lavoro (editoriale e formativo) di Tessa Gelisio e Marco Gisotti – rispettivamente, conduttrice e autrice televisiva, componente del comitato promotore di Fondazione Symbola e fondatrice di Ecocentrica, progetto editoriale dedicato al benessere, all’ambiente e alla qualità della vita; Direttore dell’agenzia Green Factor e, dal 2024, dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, da molti anni voce di Wikiradio su Rai Radio 3 e recentemente conduttore di Gigawatt Focus su La7 – che nel loro ultimo Green Jobs. Come transizione ecologica e intelligenza artificiale stanno cambiando il lavoro (Edizioni Ambiente, 2026) non si sono solo limitati a compilare una guida certamente utile per orientarsi, scegliere e aggiornarsi nei meandri di un mondo che cambia, ma hanno anche accreditato e sedimentato l’idea culturale di una transizione ecologica in cui gli oneri (che ci sono, che abbiamo la possibilità di conoscere, che abbiamo il dovere di affrontare) sono accompagnati anche da onori. Da possibilità che, se ben intercettate, se consapevolmente governate, persino se cinicamente sfruttate, si trasformano in occasioni di rilancio e di crescita.
Una conversazione a 360° in cui abbiamo cercato di chiarire quali sono le azioni necessarie nel momento in cui una nuova professione, una nuova mansione, viene imposta dall’ambiente di riferimento. E, nel contempo, di comprendere come ci dobbiamo comportare di fronte ad un mestiere tradizionale che rischia di essere travolto da un metodo di riflessione e critica troppo veloce e, spesso, troppo poco attento a quei particolari che lo potrebbero di volta in volta salvare o, addirittura, implementare.
Una riflessione necessaria, per rispondere ad un messaggio dolorosamente inequivocabile, ben riassunto dai due autori: il lavoro del futuro sarà sempre più sostenibile, ibrido, tecnico e trasversale. Sta a noi, in ultima misura, fare in modo che questi caratteri così apparentemente discordanti tra loro possano, al contrario, contaminarsi per dare pienezza e consistenza al risultato finale.
Rivedi la puntata:
I consigli della puntata:
Tessa Gelisio, Marco Gisotti, 100 green jobs per trovare lavoro, Edizioni Ambiente, 2019.
Tessa Gelisio, Marco Gisotti, Green Jobs. Come transizione ecologica e intelligenza artificiale
stanno cambiando il lavoro, Edizioni Ambiente, 2026.
Dentro il Triathlon Ambientale:
Questo articolo prosegue la nuova rubrica di Digitale Popolare dedicata al Triathlon Ambientale, il percorso di formazione promosso dal Tavolo Ambiente e Sostenibilità di Fondazione Italia Digitale. Da questa stagione, a ogni appuntamento in diretta del venerdì (14–15) sui canali social della Fondazione seguirà un articolo di approfondimento giornalistico, con spunti, riflessioni e parole chiave emerse dal confronto con ospiti ed esperti. Un modo per sedimentare i contenuti, ampliare il dibattito e offrire strumenti utili a chi vuole integrare sostenibilità, innovazione e competitività nella propria organizzazione.
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Di Chiara Bianchini e Stefano Martello, coordinatori del Tavolo Ambiente e sostenibilità di Fondazione Italia Digitale e curatori del Triathlon Ambientale