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I social diventano i migliori alleati delle librerie

“I social salveranno la libreria?” è il titolo di un saggio (curiosamente pubblicato solo come ebook) dell’Aie, Associazione italiana editori, che elenca ventuno iniziative realizzate in tutto il mondo per trovare occasioni di dialogo e soprattutto nuovi spazi commerciali attraverso i social network. Basti pensare all’ormai consolidato #librosospeso, che trasferisce sul web un’esperienza avviata da molte librerie.
Un tema che evidentemente affascina l’Aie, che ha deciso di buttarsi a capofitto su questa prospettiva: è partita nei giorni scorsi l’iniziativa che si appoggia all’hashtag #ioleggoperché, con l’obiettivo di interessare alla lettura chi abitualmente non ne è attratto. Come? Ventiquattro libri (da Pennac a Baricco, da Sepulveda a Vitali ecc…) da diffondere attraverso migliaia di Messaggeri, che culmineranno nella giornata speciale del 23 aprile (in coincidenza con la Giornata mondiale del libro), in cui la Notte bianca delle librerie si tradurrà in un’apertura prolungata fino a mezzanotte.
Su Twitter intanto rimbalzano le citazioni a completamento di #ioleggoperché: “i buoni libri ti raccontano storie che porterai sempre con te”, “per percorrere strade diverse dalla mia”, “perché le persone migliori le ho incontrate nei libri”, “mi sento come Alice nel Paese delle meraviglie”. E così per centinaia di tweet. Anche, come è normale che sia, non proprio allineati: c’è chi twitta “Uno può anche non leggere”. Poi ci sono polemiche sulla reale consistenza di quella che viene ritenuta un’iniziativa spot, mentre una grande casa editrice come Laterza polemizza con la scelta delle 24 opere: “Perché solo narrativa? C’è chi pensa che un romanzo si legga per piacere e ogni altro libro per dovere…”.
Il presidente di Aie Marco Polillo, presentando l’iniziativa, ha detto: “#ioleggoperché nasce per stimolare chi legge poco o addirittura non legge”. E qui si torna alla domanda del saggio pubblicato on line: “I social salveranno la libreria?”. Di certo pare un tentativo che vale la pena compiere.

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