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Il cibo si mangia in strada, ma la fame viene sui social

Nel 2015 lo Streeat – Food Truck Festival, unica fiera di cibo su veicoli italiana, dopo essersi tenuta a Milano per due anni consecutivi, si è fatta itinerante a partire dallo scorso mese di marzo, periodo in cui, nemmeno a farlo apposta, alle porte del celebre villaggio immaginario di Macondo giungeva la carovana portatrice delle ultime invenzioni scientifiche. Una novità che richiama in qualche modo il passato, dunque, per un evento che ha sin da subito strizzato l’occhio ai moderni Facebook e Twitter, riuscendo a riscuotere, anche grazie al loro apporto, un indiscutibile successo.

Dopo la frequentatissima 3 giorni di Roma (27,28 e 29 marzo), tocca a Firenze accogliere al Parco delle Cascine i mezzi di trasporto carichi di leccornie italiane ed internazionali, da venerdì 10 a domenica 12 aprile, con orario 16-01 nella prima giornata e 11-01 nel weekend. Sarà poi la volta di Bologna (24, 25, 26 aprile – Parco 11 settembre), Sarzana (15, 16, 17 maggio – Piazza Matteotti), Padova (5, 6, 7 giugno – Outdoor Gran Teatro Geox) e Milano (in due parti: 29, 30, 31 maggio e 18, 19, 20 settembre – Carroponte di Sesto San Giovanni).

Le foto e i video presenti sui profili social sono sufficientemente evocativi: Streeat garantisce un’esperienza gastronomica di alta qualità, rispondendo ai bisogni di un’epoca fatta di dinamismo e voglia di assaggiare, con praticità, sensazioni e gusti nuovi, ma anche di riscoprire valori ed aromi provenienti dalle tradizioni antiche, in una cornice che asseconda la tendenza alla contaminazione con musica, Workshop, dimostrazioni e  intrattenimento. Dagli arancini siciliani alle patate novelle nel vincotto e la puccia del Salento; dalla bufala, il panuozzo ed i tipici dolci napoletani alla trippa alla romana; su per l’Abruzzo, coi i suoi arrosticini, e le Marche, patria delle olive all’ascolana; passando per l’Umbria e la Toscana, sinonimi di chianina; per entrare in Emilia-Romagna, terra delle miasse, lo gnocco fritto e le melanzane alla parmigiana; approdare in Lombardia, madre del risotto alla milanese; fermandosi prima in Liguria, dove nasce la farinata di ceci: la cucina italiana è ampiamente rappresentata, in un percorso che soddisfa anche i vegani e gli appassionati di gelato ed include puntate in Spagna (churros) ed America (carne affumicata).

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