Se a scuola ci sono delle buone idee ma mancano i soldi per realizzarle perché non ricorrere al crowdfunding? È questa idea che si pone alla base del progetto fastupschool, realizzato grazie ad una collaborazione tra MIUR – Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca -, la piattaforma di crowfunding Eppela e Fastweb. Il protocollo d’intesa tra gli enti promotori di questa iniziativa è stato firmato ieri mattina presso il Ministero e l’evento è stato accompagnato da una diretta streaming e social attraverso l’hashtag #FastUpSchool.
Cos’è? L’obiettivo è sostenere i progetti più meritevoli e stimolare le generazioni future all’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali e, attraverso il crowdfunding, finanziare quei progetti che altrimenti rimarrebbero chiusi nei cassetti o nella mente degli studenti, i primi destinatari del progetto. Da loro potranno infatti provenire progetti creativi per progettare la scuola di domani. Come ricordato durante la conferenza stampa dal Ministro Stefania Giannini, “Il digitale a scuola non è solo infrastrutture e computer, ma un tema educativo e culturale”.
Come funziona? Per partecipare occorre pubblicare un progetto nell’area dedicata. Eppela e Fastweb selezioneranno le proposte, quelle che avranno raccolto dalla rete il 50% del budget richiesto verranno co-finanziate a fondo perduto da Fastweb per il restante 50%, fino ad un massimo di 10.000 euro. FastUP School rappresenta un’occasione complementare di attuazione del programma didattico della scuola. A titolo di esempio, sono aree di interesse l’adozione di strumenti e tecnologie digitali per supportare lo scambio di informazioni fra studenti, la comunicazione scuola-famiglia, lo studio, i bisogni educativi speciali, i progetti legati allo sviluppo di competenze di programmazione informatica, l’uso responsabile di internet, la realizzazione di spazi dedicati all’innovazione, al digitale e alle nuove tecnologie.