Entusiasmo alle stelle, anche sui social, per il ‘rinnovato’ Museo Egizio di Torino, aperto al pubblico dopo i lavori, durati tre anni e mezzo, dal 1 aprile. Si è trattato di un vero e proprio evento per la città, vissuto da tanti appassionati di arte antica e archeologia, che hanno con generosità, nei giorni scorsi, condiviso foto degli allestimenti, postato commenti e scorci di sarcofagi, statue, mummie, tombe, papiri.
Un bellissimo viaggio a distanza, a portata di hashtag, alla scoperta dei nuovi allestimenti per tutti coloro che ancora non sono riusciti ad andare di persona. L’hashtag utilizzato dall’account ufficiale del museo, @MuseoEgizio, è stato #nuovoegizio ma c’è anche chi ha usato #Egizio2015 e #MuseoEgizio. Famoso oltre confine, al museo torinese appartiene la seconda collezione al mondo di arte dall’antico Egitto. Il nuovo allestimento ha richiesto oltre mille giorni di lavoro,durante i quali il museo non è mai stato chiuso al pubblico, per una esposizione che oggi conta 6500 reperti. « Per il museo Egizio questo è un nuovo inizio», ha dichiarato il direttore Christian Greco, classe 1975, laurea all’Università di Pavia, un dottorato in egittologia conseguito all’Università di Pisa e tanta esperienza sul campo maturata partecipando a scavi e missioni in Egitto ed anche collaborando con i più importanti musei nel mondo, come il museo delle antichità di Leiden, il più importante centro di egittologia dei Paesi Bassi, di cui è stato curatore. Non c’è che augurarsi che una stategia di promozione social diventi parte integrante della comunicazione del museo, gli inizi promettono bene.