0%

La settima puntata del Triathlon Ambientale 2026, promosso dal Tavolo Ambiente e Sostenibilità di Fondazione Italia Digitale, è stata dedicata al Rapporto Eco Media che, giunto oramai alla sua dodicesima edizione, è riuscito a confermarsi non solo come una delle più autorevoli analisi quali/quantitative dei media mainstream a disposizione di giornalisti e comunicatori che si occupano di ambiente e sostenibilità ma anche – forse soprattutto – come parte integrante di una narrativa scientifica e informativa che monitora l’attenzione e gli atteggiamenti espressi sul tema ambientale, naturalmente rivolta al medio lungo periodo e non limitata alla contingenza del momento.
La scelta dei promotori del Rapporto – Pentapolis Institute ed Eco in Città – di aggregare i vari rapporti usciti negli anni, infatti, favorisce dei criteri di consultazione interconnessi e interdipendenti, che riescono a leggere ed a interpretare non solo i trend del presente, ma anche l’evoluzione di una narrativa che ancora oggi sconta una certa frammentarietà. E che, per questo, non può dirsi pienamente accreditata nel circuito informativo generalista. Ne abbiamo parlato con la Direttrice Editoriale di Eco in Città Marzia Fiordaliso e con Stefania Mangiapane, giurista, divulgatrice ambientale, podcaster e docente.
Alcune evidenze. Nel periodo oggetto di rilevazione (1 gennaio – 31 dicembre 2025) si sono affermati i cluster “innovazione sociale” e “crisi” che, con oltre un milione di citazioni complessive ciascuno, sono stati i più trattati nei vari palinsesti presi in esame. Sul podio, anche la tematica “economia” (900mila citazioni) e, in piena coerenza con le vicende dell’attualità, “energia” e “risorse” praticamente appaiate con, rispettivamente, 780mila e 775mila citazioni.
Un aspetto particolarmente rilevante, su cui vale la pena soffermarsi, interessa il ruolo degli attori dell’informazione locale che, sia rispetto alla carta stampata che ai palinsesti televisivi, risultano i più assidui in termini di approfondimento delle tematiche ambientali. Si tratta di uno spunto rilevante (soprattutto se letto nella sua ricorrenza negli anni), non solo in termini di mera distribuzione informativa ma anche, forse soprattutto, come vero e proprio “grimaldello narrativo” per disinnescare quel pericolo di mancata attenzione, sintetizzato nel “ma cosa possiamo farci noi se…?” a vantaggio di una informazione più prossima che coinvolge luoghi e ambienti che il lettore o la lettrice vivono in prima persona.
Costante, anche rispetto alle rilevazioni degli anni passati, l’apporto dei social che si confermano come punto di osservazione privilegiato per le generazioni più giovani che hanno introiettato il tema ambientale come vero e proprio tema identitario e dominante della loro generazione.

I Rapporti Eco Media sono scaricabili qui

Rivedi la puntata:

Dentro il Triathlon Ambientale:

Questo articolo prosegue la nuova rubrica di Digitale Popolare dedicata al Triathlon Ambientale, il percorso di formazione promosso dal Tavolo Ambiente e Sostenibilità di Fondazione Italia Digitale. Da questa stagione, a ogni appuntamento in diretta del venerdì (14–15) sui canali social della Fondazione seguirà un articolo di approfondimento giornalistico, con spunti, riflessioni e parole chiave emerse dal confronto con ospiti ed esperti. Un modo per sedimentare i contenuti, ampliare il dibattito e offrire strumenti utili a chi vuole integrare sostenibilità, innovazione e competitività nella propria organizzazione.

Scarica l’ebook con le parole chiave della prima stagione del Triathlon Ambientale.

Di Chiara Bianchini e Stefano Martello, coordinatori del TavolAmbiente e sostenibilità di Fondazione Italia Digitale e curatori del Triathlon Ambientale

Ultimi articoli

Claude, il “nuovo assunto” nelle aziende che sostituisce decine di persone

Riprende Onda Positiva per la 3a stagione, il podcast sull’informazione costruttiva

Città a specchio: come i Digital Twin e l’IA salvano le metropoli dalle emergenze

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content