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Il servizio WhatsApp del Comune di Jesi fa boom di contatti

C’è un nuovo arrivato tra gli strumenti di comunicazione del Comune di Jesi, in provincia di Ancona. Si tratta di WhatsApp, l’app di messaggistica istantanea più diffusa tra gli utenti di telefonia mobile, che da appena dieci giorni affianca gli altri canali di comunicazione verso la cittadinanza quali Facebook, Twitter, Youtube, il portale Rete Civica e la newsletter. Come testimonia Francesco Cherubini, responsabile della comunicazione per il Servizio Relazioni Esterne del comune, l’iniziativa di comunicare con Whatsapp è partita dal basso, ma ha ricevuto subito il via libera da parte dell’amministrazione: “Stiamo cercando di stare al passo con i tempi”, ha dichiarato il sindaco della città marchigiana Massimo Bacci.manifesto70x100

Oggi il successo è già quantificabile: 1580 iscritti in costante crescita a così poco tempo dall’inizio del servizio. “L’obiettivo dell’amministrazione comunale”, spiegano dal Comune, “è quello di avere tra i contatti almeno un soggetto per ogni nucleo familiare, circa 16 000 utenti, così da poter raggiungere immediatamente gran parte della popolazione, specialmente quando si tratta di fornire informazioni relative a situazioni di particolare criticità.” WhatsApp permette infatti raggiungere in modo capillare i cittadini, tenendoli sempre informati sulle notizie di maggior rilievo riguardanti la protezione civile, i disservizi temporanei, gli eventi e le informazioni di pubblico interesse. Registrarsi è semplice, occorre solo inviare un messaggio via WhatsApp al numero 335 7152219 con scritto “Jesi On” ed il servizio si attiva entro le 48 ore successive, il tutto nel rispetto della privacy dei singoli cittadini.

Per il momento l’account WhatsApp del comune di Jesi veicola informazioni ma non prevede la possibilità da parte dei cittadini di inoltrare segnalazioni e messaggi di reclamo, “presto arriveremo ad ampliare il servizio in questa direzione”, rivela Francesco Cherubini, “prima però occorre organizzarsi bene internamente per poter garantire risposte e soluzioni rapide e mirate”.

L’esperienza di un comune di medie dimensioni come Jesi conferma una doppia tendenza: WhatsApp come la nuova frontiera della comunicazione pubblica e anche la predisposizione di comuni abbastanza ristretti e senza grandi capacità di personale a raccogliere per primi la sfida, spesso facendo scuola ai comuni più grandi. A Jesi ad esempio, per supplire alla carenza di personale, il Servizio Relazioni Esterne si avvale dell’aiuto di lavoratori socialmente utili, i quali ricevono un piccolo compenso mensile per finalizzare l’invio dei messaggi ai tanti contatti della rubrica. La nuova comunicazione crea così un servizio che si sta rilevando di primaria importanza e nel mentre il comune contribuisce ad aiutare chi non ha un’occupazione.

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