Le reflex e le fotocamere a pellicola che per anni hanno raccontato viaggi, momenti di famiglia e passioni fotografiche potrebbero presto tornare a scattare nell’era digitale. Merito di “I’m Back”, il progetto che ha un obiettivo quello di dare una nuova vita alle storiche macchine fotografiche analogiche da 35 mm, trasformandole in digitali senza alterarne l’identità.
La novità più importante della nuova versione è l’arrivo del sensore Sony IMX571, un CMOS APS-C retroilluminato da circa 26 megapixel che porta il progetto in una dimensione completamente diversa rispetto alle prime sperimentazioni. In passato il progetto si affidava a piccoli sensori derivati dalle action cam, oggi la scelta di una tecnologia utilizzata anche in prodotti fotografici di fascia elevata promette una qualità d’immagine migliore.
L’idea che sta dietro al progetto è tanto semplice quanto geniale, al posto del tradizionale rullino viene inserito un modulo digitale che trova posto direttamente nell’alloggiamento della pellicola, senza modifiche permanenti e senza compromettere il funzionamento originale della fotocamera. In qualsiasi momento sarà infatti possibile tornare a utilizzare un normale rullino, preservando così il valore storico e collezionistico del corpo macchina.
Nonostante le dimensioni compatte, il sistema integra tutto ciò che ci si aspetta da una moderna fotocamera digitale, connettività wi-fi e bluetooth, memoria interna fino a 256 GB, batteria ricaricabile tramite usb-c e persino la possibilità di registrare video in 4K.
Ma “I’m Back” digitalizza il passato e conserva lo spirito. Per questo il dispositivo rinuncia a uno schermo per rivedere immediatamente le fotografie, invitando il fotografo a concentrarsi sul momento dello scatto piuttosto che sul risultato. Anche l’operatività richiama l’esperienza analogica, un piccolo telecomando Bluetooth attiva il sensore prima dell’apertura dell’otturatore, mantenendo quel rapporto più lento, riflessivo e consapevole con la fotografia che molti appassionati continuano a ricercare.
Per rendere tutto perfettamente in linea, non mancano le “simulazioni pellicola” ispirate ai grandi nomi della fotografia analogica, da Kodak a Ilford fino a Fujifilm, un omaggio a un’estetica che continua ad affascinare fotografi di ogni generazione.
“I’m Back” si muove tra nostalgia e innovazione e l’idea di vedere una vecchia reflex tornare a scattare grazie a un sensore Sony potrebbe essere sufficiente per conquistare sia i collezionisti sia chi non ha mai smesso di credere che certe macchine abbiano ancora molte storie da raccontare.