E se per leggere il menù al ristorante o il messaggio al telefonino non servissero più gli occhiali? Questa domanda, comune a molti adulti che dopo i 40 anni iniziano a vedere meno bene da vicino, sta per trovare una risposta concreta grazie a una soluzione che viene da lontano. Un nuovo collirio che annulla temporaneamente la presbiopia.
La presbiopia, infatti, prima o poi riguarda praticamente tutti. La ricerca scientifica sta studiando nuove alternative per affrontarla, tra cui colliri specifici in grado di migliorare la visione da vicino.
Con il passare degli anni il cristallino, la lente naturale dell’occhio, diventa progressivamente più rigido e perde parte della capacità di cambiare forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini. Arrivano così i primi segnali e per vedere meglio si tende a allontanare il telefonino, aumentare la dimensione dei caratteri o cercare gli occhiali da lettura.
Gli occhiali, rappresentano la soluzione più diffusa e più semplice, ma la scienza ha dato luce a nuove terapie che puntano a intervenire direttamente sul funzionamento dell’occhio.
I nuovi colliri per vedere da vicino
I farmaci in via di sviluppo sfruttano due differenti approcci:
Ripristino dell’elasticità del cristallino: un collirio studiato per ridurre la rigidità del cristallino e favorirne l’elasticità, con l’obiettivo di recuperare la naturale capacità di messa a fuoco.
Effetto stenoico (contrazione della pupilla): un collirio che restringe la pupilla per aumentare la profondità del campo, migliorando temporaneamente la visione da vicino senza alterare quella da lontano.
L’effetto di queste gocce dura in media 6-7 ore destinate a adulti con una presbiopia lieve o con esigenze temporanee e non sostituiscono in modo permanente gli occhiali da vista.
I nuovi colliri rappresentano una prospettiva interessante, ma dovranno dimostrare nel tempo la loro totale efficacia e sicurezza prima di diventare una soluzione di uso comune. Una goccia, pochi secondi e la possibilità di leggere da vicino, per ora la scienza attraverso la ricerca ci sta lavorando il futuro potrebbe offrire una possibilità in più.