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La cartella clinica anche su tablet e smartphone

Crescono i servizi online della sanità trentina.Da qualche giorno è possibile cambiare il proprio medico di famiglia direttamente da casa senza doversi recare agli sportelli del Distretto sanitario, inoltre per favorire l’accesso in mobilità ai servizi sono oggi disponibili due nuovi strumenti: la Security Card e l’app “OTP PAT”; entrambi necessitano di aver attivato in precedenza la Carta Provincia dei Servizi/Tessera Sanitaria.
La Security Card è una tabella da stampare e conservare. Per utilizzare la Security Card, una volta collegati in internet e selezionato il servizio di interesse, è sufficiente inserire le proprie credenziali per essere riconosciuti dal sistema (utente e password) e la combinazione casuale di due numeri richiesti e riportati in tabella. L’app “OTP PAT,” invece, è un’applicazione da scaricare gratuitamente su smartphone o tablet (si scarica sugli store di riferimento, cercando la voce “OTP Trento”), che permette di creare un codice di sicurezza temporaneo (OTP significa one time password, ovvero password che si può utilizzare una sola volta). Il codice va utilizzato insieme alle credenziali (utente e password), per accedere ai servizi.
La Carta provinciale dei Servizi, attivata da circa 100.000 trentini, è la chiave per accedere con sicurezza e affidabilità ai servizi online del Trentino. Si tratta della tessera sanitaria dotata di microchip, inviata a tutti i trentini a partire dal 2011. Due i passi per attivare la Carta: innanzitutto richiedere i codici personali di accesso (PIN/PUK) e il lettore di carte digitali Smarty presso gli sportelli presenti sul territorio (Comuni, Uffici periferici della Provincia o sportelli dell’Azienda Sanitaria); in seguito, installare il software necessario, a seconda del pc e del sistema operativo utilizzato, seguendo le indicazioni pubblicate sul portale www.servizionline.trentino.it, alla sezione “la tua cps”.
TreC, piattaforma online di servizi sanitari per i cittadini trentini, è un progetto coordinato dal Dipartimento salute e solidarietà sociale in collaborazione con Azienda sanitaria e FBK. Ad oggi quasi 40.000 trentini hanno attivato la Cartella Clinica del Cittadino (TreC) per accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e utilizzano normalmente le sue funzionalità come il taccuino sanitario (in cui registrare le informazioni sul proprio stato di salute), la visualizzazione dei referti e delle prescrizioni proprie o dei minori o familiari con delega oppure i meccanismi di pagamento online. Il livello di fruizione via web dei principali referti (Laboratorio e Radiologia) ha superato il numero di quelli stampati nella modalità della tradizionale consegna cartacea. In totale sono stati visti online oltre 530.000 referti. 
Nei primi undici mesi del 2014 oltre 300.000 cittadini trentini, con un preventivo e specifico consenso al trattamento privacy, hanno consumato oltre 3 milioni di ricette farmaceutiche digitali; la dematerializzazione della ricetta farmaceutica ha permesso a novembre 2014 a oltre l’82% degli assistiti trentini di recarsi in farmacia per ricevere i farmaci senza ricetta cartacea e con la sola tessera sanitaria. La completa digitalizzazione della ricetta farmaceutica fa del Trentino la prima realtà territoriale a livello italiano. Si tratta di un sistema apprezzato sia dai cittadini che dai medici, per il risparmio di tempo derivante dalla sostituzione della comunicazione fisica personale con quella digitale o telefonica per il rinnovo delle prescrizioni di farmaci (per il 70% relativo a ripetizioni per patologie croniche).
Notevoli anche i risparmi economici: secondo quanto emerso da uno studio di impatto economico coordinato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Trento, emerge che con una diffusione di TreC al 30% della popolazione si otterrebbero già risparmi diretti per i cittadini per circa 2 milioni di euro annui; in una una ipotesi di massimo utilizzo da parte dell’80% della popolazione si supererebbero i 5 milioni annui; e a questi risparmi vanno aggiunti quelli che gli enti pubblici possono già ottenere grazie alla prescrizione digitale delle ricette e alla consegna via web dei referti. 
Sono tra l’altro in fase di sperimentazione diversi studi pilota per l’utilizzo di TreC nella gestione remota di pazienti con patologie croniche, come scompenso cardiato e asma giovanile, che coinvolgono medici dell’Azienda sanitaria, medici di famiglia e circa cinquanta cittadini/pazienti. Sono inoltre in fase di attuazione tre studi clinici sul diabete giovanile, adulto e in gravidanza.

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