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La prima del Barbiere di Siviglia dalle tweet seats. Il racconto dell’opera in 140 caratteri

 

Ancora una volta tra le dieci tweet seats dell’Opera di Firenze c’era anche lo staff di Cittadini di Twitter, pronto per partecipare al racconto in 140 caratteri della prima de Il Barbiere di Siviglia, la celebre opera di Gioacchino Rossini messa in scena dal regista Damiano Michieletto. Una bella occasione per testimoniare il successo di #NeverlandOF, l’iniziativa di Opera di Firenze che ha per obiettivo quello di condividere l’opera lirica attraverso i social, portando dieci twittatori alle prime di ogni spettacolo per raccontarlo attraverso voci originali, non necessariamente esperte.

Il risultato è un mosaico di pensieri, emozioni e battute vario, che prova a dare un’immagine ironica e distesa di un ambiente culturale spesso percepito come impenetrabile. Non solo, la creatività dei twittatori del primo palco a destra unito a quello dell’account ufficiale di @maggiomusicale portano molto lontano e danno spesso vita ad un fenomeno di serendipità che unisce l’opera ad immagini molto pop: riferimenti all’attualità, tormentoni social, cinema e il mondo della comunicazione di massa in generale. Come recita un tweet: “Il bello di #NeverlandOF è che ognuno ha il suo stile”. Tra i dieci fortunati, selezionati grazie ad un contest, si trova infatti grande varietà di cinguettatori: dagli intenditori ai neofiti, dai più simpatici e irriverenti a quelli più istituzionali. Inoltre, come di consueto, anche per questa prima twittatori hanno avuto la possibilità di intrufolarsi dietro le quinte dello spettacolo e incontrare gli attori, i truccatori, i musicisti al fine di mostrare alcuni flash di ciò che dalla platea non si vede. Questa è filosofia social infatti: abbattere le barriere e i filtri tra lo spettacolo e il suo pubblico. C’è da dirlo, lo spirito goliardico delle tweet seats ha trovato un terreno fertile nella regia di Damiano Michieletto, coloratissima e contemporanea, dove sono solo pochi oggetti a costruire la scenografia: delle sedie rosse, alcuni cuscini e la facciata delbarber shop di Figaro, che prende vita su un telo bianco grazie alle bombolette di velocissimi writers.

Come spiega l’aiuto regista prima dell’inizio dello spettacolo, l’opera in generale, ha bisogno di essere reinterpretata, di farsi più contemporanea anche prendendosi certe libertà rispetto al libretto originale. Soprattutto quando si tratta di spettacoli come Il barbiere di Siviglia, che viene portato sulla scena da più di 200 anni. Insomma la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi, anche social, sembra essere la chiave di volta per avvicinarsi al pubblico e dare un futuro all’opera d’arte.

Di seguito trovate lo storify della serata, realizzato da Opera Firenze, che raccoglie i contenuti e gli interventi più significativi. Se poi siete interessati a candidarvi per ottenere una delle dieci tweet seats per la prima di Madama Butterfly il prossimo 18 Luglio, qui trovate tutte le indicazioni.

 

 

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