Prosegue il nostro viaggio alla scoperta di forme originali di educazione al tempo dei social. Forme che sappiano coniugare la migliore tradizione dei nostri territori e della nostra cultura con l’innovazione introdotta dalle nuove tecnologie e dai new media, a partire dai social network.
Forme antiche e forme insolite, come quelle del Ristorante/Pizzeria “Le Cupole” che deve il suo nome proprio alla forma dell’edificio, pardon degli edifici perché sono più di uno: cupole, delle specie di igloo, che si affacciano dal terreno verde e montano di Borselli, a pochi km dal passo della Consuma, nel Comune di Pelago, dove gli abeti cominciano a farsi più fitti, l’aria fresca e la salita irta e spigolosa, soprattutto per chi si avventura in bicicletta su quei pendii in cerca di un’impresa d’altri tempi su una delle strade più belle della Toscana, a cavallo tra le province di Firenze e di Arezzo. È lì, incastonato in questo pezzo di mondo quasi incontaminato, dove d’estate ci si rifugia in fuga dall’afa fiorentina e dove d’inverno ci si reca ad ammirare lo spettacolo di una natura che, a tratti anche ammantata di neve, punge di un freddo vivo e frizzante e parla al cuore dell’uomo, è lì dicevamo che sorgono, come degli appetitosi funghi da cogliere, le Cupole di Borselli.
Da sempre ristorante noto in tutta la zona, le stravaganti e simpatiche forme delle Cupole hanno ultimamente deciso di incontrare forme nuove anche nella comunicazione: Donato e Luigina Amodeo, ristoratori di lungo corso, conosciuti come cuochi e pizzaioli tra i più estrosi della Valdisieve e della provincia fiorentina, da qualche anno hanno rilevato l’attività de “Le Cupole” e ne hanno fatto un vero e proprio capolavoro di comunicazione, mescolando l’estro della cucina alla vivacità dei loro caratteri.
Insieme alla famiglia, e in particolare alla figlia Monica che ama navigare sul web e sui social, Donato ha inventato una forma di comunicazione tutta sua: si va dai vecchi e intramontabili manifesti 70×100, che vengono affissi in tutti i Comuni della Valdisieve, con le imperdibili offerte di scorpacciate – dalle serate all’insegna dell’arrosto misto alla bistecca, dal pesce alla pizza – ai volantini classici fino alla nuova comunicazione. Perché non importa essere espertissimi del web per approdarvi: certo, occorre avere gli strumenti per maneggiare il mezzo senza farlo diventare un boomerang ed è necessario cominciare con prudenza, ma non bisogna necessariamente essere dei guru per muovere i primi passi in questo mondo. Farsi consigliare con intelligenza, informarsi, avere in mente un progetto e un messaggio chiari da trasmettere e provare, sono questi gli ingredienti per chi intende incamminarsi lungo i sentieri della nuova comunicazione: è così che Monica Amodeo ha creato il profilo facebook “Cupole Borselli” per stringere amicizie, informare sull’attività, dialogare le persone, rispondere alle domande, lanciare le serate di Donato sul web e raggiungere un pubblico ampio e variegato. Sempre su facebook vi è una pagina dell’attività creata dai clienti con giudizi e recensioni positive.
Ma l’altra forma a cui Le Cupole hanno dato vita è quella di un Ristorante/Pizzeria a misura di famiglia, che di diritto entra nella rassegna di “Educare al tempo dei Social”: durante la stagione invernale, infatti, vi è un piccolo spazio interno dedicato ai bambini con giocattoli, pupazzi, banchetto per disegnare e colorare, proprio vicino ai tavoli dove i genitori possono cenare in tranquillità, mentre in estate i giardini in cui sono inserite Le Cupole consentono di cenare all’aperto mentre i bambini scorrazzano qua è là, si divertono sullo scivolo o sull’altalena, oppure più grandicelli fanno una partita a calcio nel campetto di fianco all’ampio parcheggio. Insomma, forme che si incrociano per dare vita a una realtà che è un felice incontro tra tradizione e innovazione, a tavola e sul web. Perché, per fare tutto questo, ci vuole talento, passione e conoscenza: Donato l’arte della comunicazione ce l’ha nel sangue, a partire dalla sua inconfondibile risata, la figlia Monica la affina con operazioni semplici e intelligenti che rendono Le Cupole d’inverno un caldo igloo in cui gustarsi cene prelibate e d’estate un’oasi incantata in cui godersi una serata in amicizia tra la buona cucina, un paesaggio meraviglioso, un po’ di meritato relax e una pace che solo la Consuma sa dare e che il mondo, là fuori, sembra aver smarrito.