Nell’ultimo periodo, sulla scena pubblica si è dibattuto molto del fenomeno delle fake news e dei pericoli connessi all’utilizzo dei social network, completamente disintermediato e spesso messo in mano a persone che non hanno mai maneggiato strumenti di comunicazione così potenti senza averne consapevolezza.
Tante le proposte e le ipotesi messe in campo, dalla possibilità di fare leggi in materia a forme di controllo maggiore degli smartphone in possesso dei minorenni, tutte questioni senz’altro serie e meritevoli di approfondimento ma soltanto dopo che si capirà la necessità di promuovere anzitutto una seria educazione ai media e in particolare ai nuovi media, a partire dalle scuole e dal tessuto associativo delle nostre comunità fino a coinvolgere le aziende stesse del settore che molto possono dare in termini di conoscenze e gestione dei mezzi.
Educare al tempo dei social non è un passatempo o un divertimento, ma deve essere una priorità della società moderna: i pericoli legati alle fake news ma anche alle dipendenze di bambini e adolescenti per l’eccessivo utilizzo di smartphone e social network non saranno risolti con i divieti, ma con una sana e buona educazione all’utilizzo del mezzo sia dei figli che dei genitori.