Un’agenda condivisa per il rinnovamento della Pubblica amministrazione, realizzata attraverso un processo partecipativo di advocacy durato un anno: è il Libro bianco sull’innovazione della PA, creato con l’obiettivo di valorizzare i percorsi avviati negli ultimi anni e aggiungerne di nuovi.
Il Libro bianco è frutto di un percorso avviato all’inizio del 2018 con una prima fase di ascolto della community di innovatori di FPA. Riflessioni e suggerimenti raccolti sono stati condensati nella rubrica “Caro governo: l’innovazione che vorremmo“. L’analisi svolta ha alimentato il ricco programma congressuale della 29° edizione di Forum PA (Roma, 22-24 maggio 2018).
I risultati emersi sono stati rielaborati da FPA e raccolti in una prima versione del Libro bianco, rilasciata il 28 giugno scorso sulla piattaforma ReadTheDocs e messa in consultazione pubblica fino al 15 settembre. Il documento si è così arricchito di oltre 200 contributi, i più significativi dei quali sono stati integrati nella versione definitiva del documento, consegnata il 29 novembre al ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.
Il Libro bianco è suddiviso in quattro capitoli: Dall’Open government all’Open governance, Nuovi processi per la PA abilitante, Trasformazione digitale della PA, Politiche verticali per la sostenibilità. Contiene un totale di 132 raccomandazioni tra suggerimenti di metodo, indicazioni di principio o proposte operative. Ricorrenti, tra le necessità fondamentali individuate per l’innovazione del settore pubblico:
- la necessità di adottare una drastica riduzione della produzione normativa, concentrandosi invece su semplificazione e azioni di accompagnamento, e privilegiando regolamenti e linee guida agli interventi legislativi;
- la promozione delle buone pratiche attraverso luoghi fisici di confronto (forum nazionali, giornate tematiche) e strumenti di condivisione;
- il rafforzamento delle competenze e la valorizzazione dei talenti.