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Il signor Alessandro Trentini è il fondatore dell’azienda Green Projects, con sede a Rho (Milano). La sua società, ramo d’azienda della Ideaplast , commercializza arredi urbani realizzati con le plastiche eterogenee raccolte, selezionate e poi riciclate in Toscana, dotate della certificazione di sicurezza Tuv e di quella rilasciata dall’Ippr per i prodotti in plastica riciclata: il marchio PSV (Plastica seconda vita). In una recente intervista rilasciata a www.greenreport.it , Trentini ha raccontato come l’eccellenza toscana per il riciclo delle plastiche miste si fermi all’ultima tappa, la fase del riacquisto di questi ri-prodotti. Eppure per gli enti pubblici gli obblighi di GPP ( acquisti verdi) sono precisi; inoltre la regione Toscana è l’unica che co-finanzia tali acquisti attraverso un bando che permette agli enti locali di recuperare fino al 50% delle spese sostenute.

«La Toscana è un’eccellenza in Europa per il riciclo delle plastiche miste – ha spiegato il fondatore di Green Projects –  ma purtroppo non eccelle altrettanto nel riacquistare i riprodotti realizzati con le stesse plastiche che raccoglie. I profili che noi utilizziamo per i nostri arredi sono fatti a Pontedera, dove l’impianto di Revet Recycling ricicla le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane. Revet è una società dei gestori di pubblico servizio ambientale ed assicura quindi una filiera corta e unica nel suo genere. Ma ancora oggi ci sono comuni (magari soci delle aziende di servizio, n.d.r.) che non conoscono questo materiale, che pure presenta dei vantaggi enormi rispetto al legno: la spesa iniziale, che è sicuramente più alta degli arredi in legno, è riassorbita in pochi anni, visto che panchine, tavoli, staccionate, pavimentazioni e giochi in plastica riciclata non hanno bisogno di alcuna manutenzione: non vengono attaccati dalle muffe, non subiscono gli agenti atmosferici e sono impenetrabili anche ai vandalismi. Insomma, la costosa e infinita manutenzione di cui hanno bisogno gli arredi in legno con i nostri materiali non serve, perché sono praticamente eterni».

La Regione Toscana ha pubblicato negli ultimi 2 anni bandi specifici, ma sono addirittura avanzati i soldi disponibili a causa dei mancati acquisti: sperando che queste risorse siano rimesse in pista, Cittadiniditwitter cercherà di scoprire attraverso i diretti interessati come funziona il sistema e come potranno contribuire i social media ad alzare il velo sulla re-immissione di prodotti realizzati partendo da materie prime seconde. Altrimenti fare la raccolta differenziata è  solo un esercizio di stile……

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