È Numana il Comune con la migliore attività digitale per il turismo delle Marche. Seguono San Benedetto del Tronto e Sirolo. Più in generale il 40% dei Comuni marchigiani ha un sito dedicato al turismo, l’80% degli alberghi ha un sito internet e il 75% una pagina Facebook. Sono solo alcuni dei dati del neonato Osservatorio Digitale regionale dedicato al sistema del turismo.
L’iniziativa, presentata pochi giorni fa ad Ancona, è per ora unica in Italia ed è stata voluta dalla Regione Marche e realizzata dal Social Media Team della Fondazione Marche Cultura per conoscere lo stato di salute dell’alfabetizzazione del settore e individuare quali interventi apportare. L’intento è valorizzare tutti i soggetti del sistema turistico regionale e creare le condizioni affinché tutti concorrano alla creazione di una community che insieme posizioni un solo brand e valori comuni. Allo stesso tempo, con questo sistema, saranno messi a disposizione del settore e condivisi strumenti, numeri, dati, analisi e confronti che possano aiutare tutti a rendere migliore la loro comunicazione e la loro presenza sul web, sapendo quanto questa sia determinante oggi e sempre di più lo sarà per il settore.
“L’obiettivo – ha spiegato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – è utilizzare sempre di più quegli strumenti che poi orientano i cittadini nella scelta quando devono fare un viaggio o organizzare le proprie ferie. Sempre più turisti optano per una vacanza tutta “digitale” ed essere presenti nella rete significa essere più attraenti. Attraverso l’osservatorio si vuole quindi dare uno stimolo a una tendenza che è già in atto: dare massima attenzione alla rete da parte degli operatori ma anche da parte di tutti quei soggetti che possono in diverse forme promuovere il territorio”.
“Un momento importante – ha detto l’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni – sia perché siamo i primi in Italia ad aver creato un Osservatorio di questo tipo, sia perché è un piacere dare un riconoscimento agli sforzi di tanti enti e imprenditori. La Regione da parte sua è sempre al lavoro ed entro febbraio approveremo in consiglio regionale il nuovo Testo unico per il turismo marchigiano che è fermo a 15 anni fa. Questo provvedimento contribuisce a creare quel connubio essenziale tra la parte pubblica turistica e la ricettività privata“.
L’osservatorio ha analizzato: 228 comuni delle Marche; 74 operatori turistici iscritti nella Banca dati regionale come Otim e Catim; Gal, parchi, terme e consorzi; 400 attività web e social delle Pro loco; eventi nelle Marche; 1930 attività ricettive presenti nell’anagrafica della Regione Marche aggiornata al 26 luglio 2019 e specificatamente residence turistici, alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi, country house.
Oggetto di analisi sono stati in particolare i siti internet con numero visitatori, traduzione in altre lingue, link ai social e protocollo sicurezza; le attività di social media marketing: per Facebook, Instagram e Twitter numero follower, engagement (cioè interazioni generate) e contenuti pubblicati, per YouTube numero visualizzazioni e numero iscritti al canale. Complessivamente l’indagine ha riguardato oltre 20.000 dati che sono stati raccolti, analizzati, aggregati e confrontati con relative percentuali.
È del 40% la percentuale di Comuni che hanno un sito internet dedicato al turismo. Il 62% se considerati i primi 50 Comuni per numero di abitanti. Percentuale superiore alla media nazionale del 60%, del 52% della Regione Umbria, del 44% dell’Emilia Romagna e del 32% dell’Abruzzo (sempre primi 50 Comuni per numero di abitanti). Dei 91 Comuni con un sito internet dedicato al turismo, sono 35 (38,5%) quelli che lo hanno tradotto in lingua straniera. La lingua inglese in tutti i casi ma solo 5 in tedesco, 2 in spagnolo e russo ed 1 in olandese e francese. Complessivamente i siti dei Comuni vengono visitati da 2.493 utenti al mese (sono 46 mila quelli del sito ufficiale del turismo della Regione Marche e 35 mila quelli del blog). Tra le attività di social media marketing è Facebook l’attività più diffusa per il 26% dei Comuni, 16% utilizzano Instagram, il 9% ha un account Twitter e solo il 5% un canale Youtube. Anche per i social il confronto con la media nazionale e le altre Regioni, sempre considerando i primi 50 Comuni per numero di abitanti, vede le Marche in una posizione di eccellenza.
Per le attività ricettive il dato differisce notevolmente secondo la tipologia e le stelle che ne contraddistinguono il livello dei servizi offerti. Complessivamente l’80% ha un sito internet ma sono il 100% se prendiamo in considerazione i 5 e 4 stelle. Ben il 75% ha una pagina Facebook, con i villaggi tturistici che eccellono con il 94% mentre in coda ci sono gli agriturismi con il 64%. Il 40% delle strutture ha un account Instagram, il 18% Twitter ed il 15% Youtube.
Se prendiamo in considerazione i siti tradotti in lingua straniera dobbiamo segnalare che il 51,6% è tradotto in inglese, il 21,5% in tedesco, il 12,4% in francese, il 4,1% in olandese, il 3,5% in russo e con percentuali minori altre lingue tra cui lo spagnolo ed il cinese.