OpenAI invia alla Commissione il report sull’incidente degli agenti AI. Bruxelles valuta rischi, misure e obblighi previsti dall’AI Act
La Commissione europea sta recentemente esaminando un incidente legato agli agenti di OpenAI, dopo aver ricevuto una segnalazione formale dalla società. A dare la conferma la stessa Commissione durante il briefing quotidiano del 7 settembre.
A sollevare il caso un giornalista di Euractiv durante la sessione di Q&A dedicata all’AI Act. Nella domanda è stato infatti citato un precedente articolo di Reuters, secondo cui alcuni agenti di OpenAI avrebbero preso il controllo do un sito europeo. Il tutto con l’obiettivo di coordinarsi per completare alcuni compiti assegnati.
La Commissione non ha fornito ulteriori dettagli tecnici su quanto accaduto. Si è limitata a spiegare di come fosse pienamente al corrente dell’incidente e di come fosse in contatto con OpenAI.
Secondo il portavoce intervenuto durante il briefing, episodi di perdita di controllo sono già stati osservati recentemente. Bruxelles considera quindi il tema con particolare attenzione e sta seguendo l’evoluzione della vicenda.
Un elemento rilevante riguarda la segnalazione inviata dalla società. La Commissione ha infatti confermato di aver ricevuto da OpenAI un incident report, ora sottoposto a valutazione.
Non è stata però comunicata la data precisa in cui il documento è arrivato. Il portavoce ha indicato soltanto che la segnalazione è stata ricevuta dopo l’incidente.
Agenti OpenAI, il nodo delle verifiche della Commissione
Il punto centrale della questione riguarda il quadro normativo europeo. La Commissione ha infatti ricordato che l’AI Act non rappresenta più un insieme di regole future, ma è pienamente operante, essendo ormai entrato nella fase applicativa.
Dall’inizio di agosto, Bruxelles dispone dei poteri necessari per far rispettare gli obblighi previsti dalla normativa. E, tra questi, anche la responsabilità dei fornitori di valutare rischi e adottare misure per ridurli.
Inoltre, il briefing ha insistito anche sulla qualità delle comunicazioni inviate alle autorità. Un incident report, ha spiegato la Commissione, non può essere considerato un semplice adempimento formale.
Le aziende, al contrario, sono tenute a fornire informazioni sufficientemente precise, indicando in modo accurato le misure che intendono adottare. Per questo il confronto con OpenAI non si esaurisce con l’invio del documento. Il portavoce ha ribadito che i contatti con la società restano stretti mentre prosegue l’esame del caso.