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Orientarsi in montagna: geodati aperti per cittadini, imprese e turisti

L’Alto Adige è decisamente avanti nell’uso libero di dati geografici: a conclusione del progetto IT “OpenGISData.eu”, iniziato nel 2011 e finanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), la Ripartizione provinciale Informatica, il TIS innovation park e il Consorzio dei Comuni hanno raccolto e elaborato i dati geografici in modo che gli utenti possano facilmente usarli. Sulla base dei geodati aperti le amministrazioni pubbliche e le imprese possono ora sviluppare soluzioni innovative per l’Alto Adige. I positivi effetti del progetto sono stati illustrati a Palazzo Widmann dal presidente Arno Kompatscher e dall’assessora all’informatica Waltraud Deeg.image

“Nel 2013 come Presidente del Consorzio dei Comuni assieme alla Ripartizione Informatica avevamo messo a disposizione del progetto già 120.000 dati geografici sotto forma di numeri civici, dati che avevano permesso di rendere disponibili diversi servizi web. Oggi come Presidente della Provincia posso presentare i risultati del progetto”, ha ricordato Arno Kompatscher. Grazie alla pubblicazione di questi dati, tra l’altro, si è potuta perfezionare notevolmente la mappa altoatesina del progetto OpenStreetMap: i sistemi di navigazione che la usano possono ora funzionare sensibilmente meglio in Alto Adige. Kompatscher ha sottolineato che la Giunta provinciale crede molto nel potenziale dell’open data, cioè dei dati aperti: “I dati rilevati dalla pubblica amministrazione costituiscono un enorme patrimonio di conoscenza. Renderli disponibili significa creare trasparenza attraverso un accesso libero alle informazioni. Il loro utilizzo favorisce sviluppo e innovazione.” E inoltre, ha precisato il Presidente, “attraverso queste misure non si lede la privacy dei cittadini altoatesini, perché tutti i dati georeferenziati dei Comuni sono anonimi.”

Sul processo di digitalizzazione in corso in tutti settori della vita pubblica ma anche in quella privata si è soffermata l’assessora Waltraud Deeg: “Si tratta di accompagnare e utilizzare bene questo sviluppo, come nel caso del progetto OpenGISData.eu. Le tecnologie informatiche consentono all’amministrazione pubblica di migliorare i servizi al cittadino e alle imprese”, ha detto Deeg che ha ricordato come attualmente la Provincia stia lavorando all’agenda per lo sviluppo digitale dell’Alto Adige, “in particolare con l’elaborazione del documento strategico Alto Adige digitale 2020.” Un esempio degli effetti positivi che la pubblicazione di dati geografici può avere per i cittadini è il migliore orientamento in Alto Adige, perché i sistemi di navigazione funzionano bene anche nelle aree montane. Per ristoranti e hotel in queste aree significa di conseguenza che possono essere localizzati meglio, quindi un importante valore aggiunto.

E un migliore orientamento significa spesso un risparmio di costi enormi, come dimostra l’esempio del Comune di Villandro in val d’Isarco, dove a causa dei problemi di funzionamento dei sistemi di navigazione gli autoarticolati spesso finivano sui sentieri e si perdevano senza poi riuscire a tornare indietro: “I vigili del fuoco volontari sono dovuti entrare in azione diverse volte per aiutare esperti autisti di camion ad uscire dai guai”, ha raccontato il sindaco di Villandro nonché imprenditore nel settore software Walter Baumgartner. Con i dati geografici aperti, in futuro questo accadrà più raramente, “perché il comune è “mappato” con maggiore precisione”, ha aggiunto il sindaco. Ma non è l’orientamento l’unico aspetto che viene semplificato attraverso la pubblicazione dei dati geografici: ci sono infatti effetti positivi specie nel settore turistico, dove i servizi e i dati di programmatori vengono usati per sviluppare app che propongono nuove offerte ai turisti.

“I dati aperti sono vero e proprio oro digitale – ha affermato il direttore del TIS innovation park Hubert Hofer – e rappresentano la materia prima per app e nuovi programmi che semplificano la vita dei cittadini.” Che la pubblicazione dei dati contribuisca a ottimizzare effettivamente le attività di business è dimostrato anche dall’azienda di trasporto locale SASA: da giugno mette infatti a disposizione gratuitamente i dati sui collegamenti bus, sugli orari delle corse e sui percorsi.

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