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Presentato a Udine il primo portale di crowdfunding del nordest

Il settore dell’associazionismo no-profit da oggi ha un nuovo strumento per autofinanziarsi. La Banca Popolare di Cividale ha presentato in Regione a Udine il “Progetto Civibanca 2.0”, un’iniziativa innovativa e proposta unica nel Nordest: on line all’indirizzo www.progettocivibanca.it si trova la prima piattaforma di raccolta fondi (crowdfunding è il termine tecnico) a servizio delle associazioni ed enti no-profit operanti sul territorio. Uno strumento gratuito che aiuterà le associazioni a raggiungere gli scopi sociali grazie anche all’impegno della collettività, oltre a quello da sempre profuso dalla Popolare di Cividale. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa sono intervenuti nella circostanza il Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop, l’Assessore Regionale alla cultura, sport e solidarietà Gianni Torrenti e il Presidente dello stesso istituto di credito Graziano Tilatti. Presenti in sala anche i rappresentanti di importanti sodalizi con cui la banca cividalese collabora: Mittefest, Società Filologica Friulana, Comitato Pro Loco FVG, Scuderia Friuli, Giro ciclistico del FVG, nonché un rappresentante della Brigata Alpina Julia interessata al nuovo strumento per sostenere un progetto benefico.

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento)  è un processo di finanziamento “dal basso” che si fonda sull’idea che con un piccolo sforzo da parte di molti è possibile realizzare tanti progetti.

Attraverso il web non è solo possibile facilitare l’incontro tra la richiesta di finanziamenti da parte di chi promuove progetti socialmente utili e l’offerta di sostegno da parte degli utenti, ma anche creare sinergie grazie alle quali le stesse idee possono essere diffuse. Il “Progetto Civibanca 2.0” permette proprio di trovare nuovi sostenitori in rete disposti a finanziare le iniziative dei sodalizi sfruttando anche le potenzialità dei social network. Attraverso bonifici e donazioni con carte di credito è possibile sostenere i progetti presenti sulla piattaforma. L’idea é scaturita dal fatto che in Friuli VG risultano operanti (fonte Istat) 11.751 attività no profit con ben 15.956 addetti e 164.782 volontari. Il rapporto tra popolazione e istituzioni no profit è di 8,21 ogni 1000 abitanti contro la media nazionale di 5,07. Il Friuli VG, in questo campo, si colloca al 3° posto dietro Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.

Di fronte ad un fenomeno così vasto, la Banca Popolare di Cividale, tradizionalmente sensibile al supporto del cosiddetto Terzo settore, ha messo a punto la piattaforma per il crowdfunding a cui hanno già aderito 120 associazioni di varia natura che stanno sperimentando la validità dello strumento. Che cosa ci guadagna la Banca con questo progetto innovativo? Un’ulteriore conferma della sua vera essenza di Banca del Territorio, autonoma e vocata al localismo, che sa coniugare la logica d’impresa con un agire socialmente responsabile, ha sottolineato Roberto Cassina responsabile del Servizio Marketing della Banca, aggiungendo che le associazioni iscritte al portale si sono dimostrate entusiaste dell’iniziativa che reputano uno strumento necessario per poter pubblicizzare la propria attività e ottenere sostegno concreto dalla comunità.

Gli stessi esponenti del mondo istituzionale quali il Presidente del Consiglio Regionale e l’Assessore Regionale alla Cultura e Sport vi intravvedono indubbie potenzialità per l’autofinanziamento di enti, iniziative e programmi promossi da realtà radicate sul territorio che si trovano da qualche anno in difficoltà a seguito della contrazione delle risorse pubbliche destinate al settore associazionistico.

Infine, il presidente della Popolare cividalese Graziano Tilatti ha annunciato che l’importo corrispettivo all’omaggistica di fine anno della Banca è stato dirottato al mondo dell’associazionismo locale che aderirà al portale di crowdfunding, nonché all’acquisto di defibrillatori da destinare in primis ai Comuni delle aree più disagiate della Regione: uno strumento essenziale per intervenire con rapidità e salvare la vita in caso di arresto cardiaco. Un gesto concreto per il territorio.

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