C’è un’altra importante novità nel percorso verso una nuova comunicazione pubblica con figure dedicate e una migliore organizzazione: dopo l’articolo 95 per gli statali, il 59 per la scuola e il 18 bis per gli enti locali, arriva l’articolo 13 nel nuovo contratto della sanità. Con l’obiettivo di innovare e valorizzare le attività di informazione e comunicazione, sono previsti nuovi profili professionali dedicati.
Il comma 3 dell’articolo, in particolare, definisce i “contenuti professionali di base” delle attività di informazione e comunicazione programmate:
- per il settore comunicazione (il profilo di riferimento è lo specialista della comunicazione istituzionale) si parla di gestione e coordinamento dei processi di comunicazione esterna e interna in relazione ai fabbisogni degli utenti e agli obiettivi dell’azienda o ente, definizione di procedure interne per la comunicazione istituzionale, raccordo dei processi di gestione dei siti internet nell’ottica dell’attuazione delle disposizioni di materia di trasparenza e della comunicazione esterna dei servizi erogati;
- per il settore comunicazione (il profilo di riferimento è il giornalista pubblico o lo specialista nei rapporti con i media), invece, i compiti riguardano gestione e coordinamento dei processi di informazione sviluppati in stretta connessione con gli obiettivi istituzionali dell’azienda o dell’ente, promozione e cura dei collegamenti con gli organi di informazione, individuazione e/o implementazione di soluzioni innovative e strumenti che possano garantire la costante e aggiornata informazione sull’attività istituzionale dell’azienda o dell’ente, gestione degli eventi, dell’accesso civico e delle consultazioni pubbliche.