0%

“Programma il Futuro”, oltre 300.000 gli studenti protagonisti del #coding

Oltre 300.000 studenti protagonisti e quasi 16.500 classi coinvolte. Sono i numeri che descrivono la partecipazione delle scuole all’iniziativa “Programma il Futuro”, il progetto lanciato a settembre scorso dalla collaborazione tra ilMIUR e il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) per introdurre i primi rudimenti della programmazione informatica, il #coding, tra i banchi in maniera semplice, divertente e accessibile.

Nel corso di quest’anno scolastico il progetto ha registrato la partecipazione di 304.761 studenti e 2.066 scuole. Le classi coinvolte sono state in totale 16.336 (il 55% della primaria, il 27% della secondaria di primo grado, mentre il 15% della secondaria di secondo grado). In tre scuole su quattro (il 76%) la partecipazione degli studenti, per genere, è stata pressoché omogenea. Lombardia, Puglia e Campania le regioni in vetta alla “classifica” delle adesioni a “Programma il Futuro”.

A sorpresa il #coding piace non solo agli insegnanti di informatica e matematica. Dalle statistiche emerge che docenti di tutte le discipline hanno condotto i loro studenti all’apprendimento dei primi elementi del “pensiero computazionale”. Si tratta anche di insegnanti di lettere (28%), scienze (22%), storia (12%) e arte (6%).

Presentato ufficialmente alla stampa il 3 dicembre scorso dal Ministro Stefania Giannini, “Programma il Futuro” – la cui adesione è lasciata alla libera scelta delle scuole – ha lo scopo di introdurre, fin dalla primaria, il pensiero computazionale fra i banchi in coerenza con quanto previsto dal disegno di legge ‘La Buona Scuola’ – articolo 2 – dove si parla del potenziamento delle competenze digitali degli studenti.
Il progetto ha una durata triennale. Insegna agli alunni le basi concettuali della programmazione informatica in maniera semplice, divertente, accessibile, così da consentire alle nuove generazioni di affrontare la società del futuro come soggetti consapevoli e attivamente partecipi al suo sviluppo. Per il prossimo anno scolastico, il 2015-16, l’auspicio è di triplicare la partecipazione.

Ultimi articoli

iPhone Duo: Apple finalmente si piega

Bill Gates: con l’AI posti di lavoro estremamente a rischio

OpenAI sotto esame: la Commissione valuta gli agenti AI

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content