Favorire lo sviluppo del Piano Banda Ultra Larga e superare quindi il digital divide nelle zone più impervie. E’ questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto tra Open Fiber e Uncem, che prevede la costruzione in oltre 7000 Comuni italiani un’infrastruttura in fibra ottica, al fine di ridurre quel divario digitale che si avverte in maniera particolare nelle aree montane e rurali.
Nei primi sei mesi di operatività il Memorandum ha dato l’avvio a un percorso di stretta collaborazione, con un focus particolare sul processo di comunicazione tra Open Fiber e i Comuni, per agevolare la condivisione di informazioni puntuali sullo stato di avanzamento del progetto e lo scambio di dati necessari alla progettazione e allo snellimento delle procedure autorizzative.
“Il Piano Banda Ultra Larga nel 2019 è entrato a pieno regime. Ad oggi vi sono circa 450 Comuni completati e cantieri attivi in circa 2000 Comuni, – ha dichiarato Andrea Falessi, Direttore Relazioni Esterne di Open Fiber – La seconda parte dell’anno ha visto una forte accelerazione delle attività che – ad oggi – ha portato all’avvio della commercializzazione dei servizi in fibra ottica in circa 140 comuni delle aree interessate dai bandi Infratel”.
“Nel 2020 Open Fiber e UNCEM, che ha di recente prodotto uno studio sul settore TLC nelle aree montane – ha dichiarato marco Bussone, Presidente dell’UNCEM – lavoreranno insieme su diversi temi, come l’accelerazione dell’iter autorizzatorio per i lavori di cablaggio e la comunicazione sul processo di diffusione dei servizi attivabili grazie alla rete in fibra ottica”.