Paura in negozio, un robot ha iniziato ad avvicinarsi ad una persona, dando l’impressione di volerla aggredire. Il video apre una questione reale cosa accadrà quando i robot saranno chiamati ad assistere persone fragili?
La scena è stata documentata da un video, mostra il robot dirigersi verso l’uomo mentre quest’ultimo cerca di allontanarsi. Pochi secondi per creare apprensione e sollevare interrogativi sul comportamento del robot.
Non sappiamo se sia trattato di un comportamento autonomo, di un errore del sistema o di una scena preparata per ottenere visibilità. Alcuni osservatori hanno espresso dubbi sulla veridicità dell’episodio. Saranno eventuali verifiche tecniche a chiarire cosa sia realmente accaduto.
Al di là della vicenda, la scena anticipa una domanda che la sanità e il welfare dovranno affrontare presto. Come garantire la sicurezza quando i robot saranno chiamati a operare accanto alle persone fragili. Cosa accadrà quando un robot è abbastanza forte da sollevare una persona?
Macchine sempre più autonome stanno entrando nei negozi, nelle aziende e negli spazi pubblici. Nel settore dell’assistenza i robot potrebbero offrire un aiuto importante, soprattutto di fronte all’invecchiamento della popolazione e alla crescente pressione sui sistemi di welfare. Insieme alle opportunità emergono questioni concrete, autonomia della persona, privacy, sicurezza, responsabilità, dipendenza emotiva e possibile impoverimento delle relazioni umane. il punto non è fermare la robotica ma governarla.
Serviranno sperimentazioni controllate, certificazioni specifiche per gli ambienti assistenziali, sistemi di cybersecurity, soprattutto test rigorosi.
La sicurezza fisica dovrà procedere insieme al controllo umano e a una chiara attribuzione delle responsabilità. L’intelligenza artificiale e la robotica possono diventare strumenti preziosi per il welfare, la sfida non sarà costruire solo macchine intelligenti ma macchine che aumentino il benessere umano senza sostituirne l’umanità.