Che bello il momento in cui, un giorno di qualche anno fa, risalendo dalla banchina della metro di Roma, fermata Flaminio, ho visto estasiata le pareti, di solito grigie e tutt’al più ‘graffitate’, ricoperte di bellissimi mosaici colorati . Non importava il nome dell’artista o il soggetto del disegno, importava la bellezza che io e migliaia di passanti avevamo negli occhi, il senso di recupero e rinascita, di città viva, che progetta il suo futuro, un sentimento che aiutava, e aiuta, a sopportare meglio i disagi ma soprattutto a credere nel futuro.
Penso sia questa la sensazione che susciterà, amplificata per circa 30mila metri quadrati nella ex caserma Guido Reni di Roma, ‘outdoor – Here, Now‘, sesta edizione del festival internazionale della creatività urbana in programma dal 2 al 31 ottobre, curatrice Antonella Di Lullo. Organizzato da Nufactory in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr, è realizzato con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del comune di Roma, che l’anno scorso ha lanciato un bando per la riqualificazione dell’area e a settembre (1-15) ha inserito il ‘prequel’ di HereNow, l’outdoor-Camp, tra gli eventi dell’estate romana.
Outdoor, si legge sulla sua pagina Facebook, entra in spazi dismessi e li recupera attraverso la creatività. Così quest’anno, prima che l’ex caserma romana diventi la sede della Città della Scienza i suoi spazi, articolati in 10 padiglioni, ospiteranno 17 artisti da 8 Paesi differenti, con installazioni di arte urbana abbinate a installazioni sonore realizzate da musicisti internazionali.
Il tutto legato da una corolla di eventi – proiezioni, dibattiti, food-event, mostre fotografiche e altro ancora- in una fusion artistico-cultural-sociale che punta a coinvolgere passanti, curiosi e visitatori in un percorso di conoscenza culturale ma soprattutto a sperimentare il gusto di riappropriarsi della propria ‘cittadinanza’ in armonia con la città – che si riappropria di se stessa – attraverso l’arte e la creatività. Nell’altro ancora offerto dal festival, presentato il 30 giugno scorso al MAXXI di Roma, ci sono anche la conferenza ‘Italianism‘, sulla produzione creativa ‘made by italians’, Playground, spazio dedicato alla cultura hip-hop e la mostra ‘Object Trouvè‘ che racconta la storia della caserma con oggetti e documenti dello Stabilimento militare Materiali elettronici di Roma.
Perché, secondo Di Lullo, c’è anche questo nel concetto che ispira #outdoor2015: significa qui, adesso, ma anche ieri, il passato dell’area, e domani, il suo futuro, tutti in “un momento unico, non replicabile, che racchiude in sé i diversi piani temporali”. Here, now.