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Selargius Virtual Tour è il nuovo portale web per scoprire le bellezze del territorio

Utilizzare la tecnologia per scoprire le bellezze di una terra incredibile. E’ questo l’obiettivo del nuovo portale “Selargius Virtual Tour“: la nuova vetrina virtuale che promuove il patrimonio culturale del territorio, realizzata grazie ai cantieri LavoRas – finanziati dalla Regione Sardegna – che hanno occupato dieci giovani disoccupati selargini per otto mesi. Tre lingue a disposizione (italiano, sardo e inglese), una voce guida che accompagna l’utente e l’elenco completo dei siti e monumenti. “È la dimostrazione che la logica dell’assistenzialismo fine a se stesso deve essere superata, perché i soldi se ben usati possono offrire opportunità importanti e gratificanti per i lavoratori e avere ricadute positive sull’intera comunità”, commenta il sindaco Gigi Concu.

“Benvenuti a Selargius”, si legge nell’home page, segue una breve descrizione della cittadina, e in alto, a sinistra, la tendina che consente di scegliere il sito di interesse: area neo-eneolitica e villaggio neo-eneolitico di Su Coddu-Canelles; biblioteca comunale (ex Casa Putzu); chiesa di San Giuliano, di San Lussorio, di San’Antonio e della Santissima Vergine Assunta; ex casa del Canonico Putzu; antichi portali; parco archeologico e chiesa di Santa Rosa; piazza Si ‘e Boi; sa cruxi ‘e marmuri e la struttura museale ex Caserma cavalleggeri, con il suo nuovo nome: Semú Selargius Museum.

“Siamo riusciti a mettere le basi per creare un circuito culturale importante che promuove il nostro territorio e speriamo possa avere ricadute anche lavorative per i tanti selargini qualificati che hanno scelto come missione della loro vita la divulgazione del patrimonio materiale  e immateriale della nostra cittadina – spiega Roberta Relli, assessora alle attività produttive e  politiche culturali che ha portato avanti il progetto con la società cooperativa Sa Pinneta – Oltre al portale web, consultabile anche dal sito del Comune, nella sezione link utili, e sul posto, attraverso il codice QR, abbiamo anche predisposto due totem touch screen nella biblioteca di Su Planu e in quella di via Sant’Olimpia. Un modo per andare incontro agli anziani e a chiunque non disponga di un pc o di connessione internet”, sottolinea. “In più abbiamo realizzato due infopoint, uno a Santa Rosa e l’altro a Su Coddu, che in un prossimo futuro saranno utilizzati per accogliere i visitatori. Perché l’obiettivo dell’amministrazione è proseguire in questo cammino che ci porterà a trasformare i tour da virtuali a reali, con guide qualificate che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle ricchezze del patrimonio selargino, così come oggi avviene solo in occasione di determinati eventi”.

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