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Sotto l’ombrellone o in montagna ma senza lo smartphone. È ancora possibile?

lidi con o senza smartphone

C’era una volta l’estate dei grandi dilemmi: “Mare o montagna?”, “Melone o anguria?”, “Gusto crema o frutta?”. Oggi la vera domanda che lacera le coscienze sotto il sole delle ferie estive è solo una: “Se faccio un tuffo e non lo condivido su Instagram con il mio smartphone, ho davvero fatto il bagno?”.

Il miraggio della disconnessione totale — la famosa digital detox — affascina chiunque arrivi a luglio con il cervello fritto dalle call su Zoom o meet. Ma siamo onesti: scappare dallo smartphone oggi è difficile quanto trovare un parcheggio libero a Taormina o Positano a Ferragosto.

Cerchiamo di capire se sopravvivere offline sia ancora un’opzione possibile o solo un’utopia.

La spiaggia hitech: dove il Wi-Fi arriva prima del bagnino

Se pensate che la spiaggia sia un luogo di fuga dalla tecnologia, siete rimasti agli anni ’90. Oggi i lidi italiani somigliano sempre più a filiali della Silicon Valley con la sabbia.

Secondo le rilevazioni del settore balneare, basti visitare anche solo il portale Spiagge.it per farsi un’idea, la stragrande maggioranza degli stabilimenti attrezzati in Italia offre ormai una copertura Wi-Fi capillare.

Ma l’industria del comfort non si ferma qui. Se fate un giro nei lidi più all’avanguardia, come la celebre “Smart Beach” di Igea Marina in Romagna o a Jesolo dove sorge il primo stabilimento interamente automatizzato a energia solare.

Su queste spiagge potrete trovare ombrelloni fotovoltaici, dotati di prese USB incorporate per ricaricare lo smartphone mentre vi spalmate la protezione 50 visto che passerete ore ed ore a scrollare su tik tok.

E ancora queste spiagge sono dotate di powerbank in affitto e colonnine di ricarica: Come quelle disponibili a Lignano o San Benedetto del Tronto, per non far spegnere il prolungamento del nostro braccio.

I lidi hi-tech disponngo anche di App per le ordinazioni. Piattaforme come Spiagge.it permettono di prenotare il proprio posto al mare e ordinare una granita o un pranzo direttamente dal lettino tramite QR Code. Perché alzarsi e andare al bar è così faticoso…

Insomma, disconnettersi per sbaglio è impossibile. Se il telefono si scarica, è solo per nostra negligenza.

Resistenza analogica: le spiagge “Smartphone – Free”

Eppure, in questo mare di notifiche, c’è chi resiste. Esistono oasi coraggiose che hanno dichiarato guerra al phubbing, vale a dire l’odiosa abitudine di ignorare il partner per guardare lo schermo.

In Italia diverse spiagge, dalla Riviera Romagnola alla Sardegna, hanno istituito le “Zone del Silenzio“, dove è vietato tenere la suoneria alta o effettuare chiamate rumorose sotto l’ombrellone.

All’estero sono andati persino oltre: la piccola isola di Ulko-Tammio, in Finlandia, si è autoproclamata la prima isola turistica phone-free del mondo, chiedendo esplicitamente ai visitatori su base volontaria di tenere i telefoni in tasca e di guardare la natura anziché lo schermo, per approfondire maggiori informazioni sul turismo naturalistico e d’avanguardia sono consultabili su Visit Finland.

Come evitare la crisi d’astinenza da smartphone per il Digital Detox

Se volete davvero provare l’ebbrezza di una vacanza vecchio stile, ecco qualche modalità realistica per disintossicarvi senza finire in iperventilazione:

Se siete al mare, lasciate il telefono in hotel. Se proprio dovete portarlo per le emergenze, infilatelo in borsa e non tiratelo fuori. Spoiler: il mondo girerà lo stesso anche se non sapete cosa ha mangiato a pranzo il vostro influencer di riferimento.

Sfruttate la montagna e l’assenza di campo: La montagna è la migliore amica della digital detox. Scegliete sentieri d’alta quota dove la rete della vostra compagnia telefonica scompare miseramente. Non sarà una vostra scelta: sarete costretti! Lì, l’unico “Web” che troverete sarà la tela di un ragno tra i pini.

Tornare al cartaceo? Portatevi un libro, di quelli veri, che profumano di carta, una settimana enigmistica e un mazzo di carte napoletane. Cose che richiedono l’uso di due mani e zero batteria.

In conclusione: è ancora possibile?

Sì, è possibile, ma richiede una forza di volontà che farebbe invidia a un maestro zen. La tecnologia non è più un servizio accessorio della nostra estate, è l’ambiente in cui viviamo.

Tuttavia, proviamoci. Anche solo per un pomeriggio. Lasciamo lo smartphone spento. Male che vada, se vedete un tramonto pazzesco e non potete fotografarlo, sarete costretti a fare una cosa rivoluzionaria: guardarlo e tenervelo per voi.

Digitale popolare aveva parlato di spiagge e digitale anche qui:

“QuantiSiamo”: la app del Comune di Termoli per raggiungere le spiagge libere si rinnova – Digitale Popolare

Al mare con asciugamano, crema solare e smartphone: sarà l’estate delle app per accedere alle spiagge nel rispetto delle norme anti-Covid – Digitale Popolare

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