La piattaforma mette in campo nuove regole per trasparenza e sicurezza: dall’hub educativo al Comitato direttivo C2PA, ecco cosa cambia per gli utenti
TikTok annuncia un pacchetto di iniziative volte a migliorare la trasparenza e il riconoscimento dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale sulla piattaforma. L’azienda punta su tre direttrici principali: l’educazione degli utenti, il potenziamento dei sistemi di rilevamento dello spam e il rafforzamento delle partnership tecnologiche per la certificazione dei contenuti.
Sul fronte formativo, TikTok ha sviluppato una guida in collaborazione con l’organizzazione NAMLE e con l’esperto di media sintetici Henry Ajder, destinata ad aiutare gli utenti a un uso più consapevole degli strumenti di IA. La piattaforma lancia inoltre un hub informativo interno, pensato per fornire indicazioni pratiche su come riconoscere i contenuti generati artificialmente quando si effettuano ricerche su temi legati all’IA. A questo si affianca un programma di collaborazione con organizzazioni specializzate come No Filtr e Rasberry Pi Foundation, attivo dal novembre 2025: secondo i dati diffusi dall’azienda, l’iniziativa ha finora prodotto oltre 200 milioni di visualizzazioni di contenuti dedicati all’alfabetizzazione sull’IA, con un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di dollari.
Riguardo al contrasto allo spam, TikTok dichiara di aver rimosso oltre 86 milioni di account falsi nei primi tre mesi dell’anno. La società annuncia ora la sperimentazione, nelle prossime settimane, di sistemi di rilevamento più avanzati mirati specificamente agli account che producono contenuti IA in serie su argomenti considerati sensibili: politica e attualità, consulenza finanziaria e informazioni mediche. L’obiettivo dichiarato è limitare la diffusione di contenuti che potrebbero compromettere l’affidabilità delle informazioni circolanti sulla piattaforma.
Sul piano della trasparenza tecnologica, TikTok formalizza l’ingresso nel Comitato direttivo della Coalition for Content Provenance and Authenticity (C2PA), il consorzio che sviluppa standard per la certificazione dell’origine dei contenuti digitali. La piattaforma era già stata, due anni fa, la prima realtà video ad adottare le Content Credentials sviluppate dal consorzio. Complessivamente, l’azienda riferisce di aver etichettato oltre 3 miliardi di video come contenuti generati dall’intelligenza artificiale (AIGC), attraverso una combinazione di Content Credentials, etichettatura manuale da parte dei creator e tecnologie di filigrana invisibile.
Le misure si inseriscono in una strategia più ampia che include anche strumenti creativi basati sull’IA, come Smart Split e AI Outline, e funzionalità sperimentali come “Gestisci argomenti”, pensata per permettere agli utenti di regolare la quantità di contenuti IA visualizzati nel proprio feed.