Anche il sistema camerale sta affrontando un cambiamento nei modi e nei tempi di sviluppare il proprio work flow, innescato dall’emergenza Covid-19. Lo Smart working o Lavoro agile, che viveva una fase sperimentale, è divenuta all’improvviso modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.
L’epidemia e i provvedimenti restrittivi che incidono anche sugli spostamenti delle persone hanno imposto qualcosa che, in effetti, appare più facilmente descrivibile come “Home working”, un ibrido vicino al concetto di “telelavoro” con strumenti e organizzazione dello “Smart working” (o Lavoro agile), per una gestione delle nostre attività lavorative da casa e non più dal nostro ufficio.
In questo contesto, Ecosistema Camerale e Hrcoffee, start up specializzata nei processi e cambiamenti nella gestione delle risorse umane, lanciano una iniziativa a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che stanno affrontando questo delicato momento di transizione, dovendo gestire la propria attività in un luogo ed in un modo completamente diverso sotto molti punti di vista. All’iniziativa ha aderito anche InfoCamere, la Società in house di informatica del Sistema Camerale, offrendo materiale formativo e illustrativo molto utile per l’accesso e l’utilizzo delle piattaforme.
Oltre a quella strumentale e tecnologica, appare, infatti, importante la questione della ricerca di modelli organizzativi/funzionali o soluzioni che consentano la definizione, l’assegnazione, il monitoraggio e il conseguente raggiungimento di specifici obiettivi, senza trascurare la necessità di assicurare un equilibrio tra il tempo a disposizione e lo spazio da dedicare all’ambito professionale e a quello personale.
“Work Smart Work, regola il volume del tuo tempo” affronta, in particolare, 4 grandi temi, anche proponendo brevi video introduttivi:
- la rivoluzione culturale e di approccio professionale personale che lo smart working impone. La conciliazione dei tempi e degli spazi personali e professionali è fondamentale. Servono regole e “autodisciplina” per essere produttivi e fare in modo che lo SW diventi un’opportunità irrinunciabile, nel rispetto del diritto alla disconnessione;
- l’importanza di una radicale riorganizzazione dei processi interni e delle modalità di lavoro. Il lavoratore in SW beneficia di enormi spazi di autogestione che devono essere definiti e indirizzati positivamente per evitare che si generino flessioni nei livelli di produttività e atteggiamenti individuali errati;
- consolidare il rapporto tra le persone (il cosiddetto “gioco di squadra”), in quanto viene stravolto l’approccio al dialogo e ai rapporti quotidiani; la tecnologia non deve essere una barriera o un elemento di discrimine della capacità e della possibilità di condivisione, al contrario deve essere la leva accessibile di conoscenza condivisa. Questo vale tra colleghi ma anche tra i diversi ruoli gerarchici e funzionali: cambia completamente la modalità di approccio alla gestione del team, delle persone, degli obiettivi;
- il tempo: fare in modo che un effetto collaterale positivo dell’emergenza sia la costruzione di una vera e propria palestra di miglioramento ed un laboratorio di pratiche per ciò che verrà dopo.
“Work Smart Work” è sviluppata sulla piattaforma Classroom che Google mette a disposizione nella G-Suite di Ecosistema. Basta iscriversi e utilizzare un account Google da indicare nel modulo di iscrizione scaricabile qui.