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Nuovi mestieri nella software society

La crescita dei posti di lavoro si concentrerà sempre di più nell’Information and communication technology (Ict), area dove sono attive circa 122.000 aziende e nella quale trovano occupazione stabilmente 540.000 lavoratori. Le prime 5 professioni della “bit generation” sono: business intelligence analyst, security system administrator, sharepoint developer,  windows phone developer e sviluppatore j2ee.

E’ la sintesi di uno studio di Openjobmetis, una delle più importanti agenzie per il lavoro italiane.

Ma vediamo nel dettaglio i compiti specifici di queste figure professionali, ma non prima di evidenziare che la conoscenza perfetta dell’inglese è skill imprescindibile per trovare occupazione nella software society:

  • Business intelligence analyst: è la figura che mette a punto dei prodotti software che aiutano a raccogliere, filtrare e sintetizzare informazioni analitiche la grande mole di dati prodotti;
  • Security system administrator: è il guardiano del sistema informatico, colui che lo protegge da attacchi esterni. Per farlo lavora su due livelli, hardware e software, e si serve di strumenti che funzionano da armi di protezione, come codici cifrati e codici di sicurezza.
  • Sharepoint developer: è lo sviluppatore di sistemi di content management (CMS). Il sistema, in molti casi, funziona da intranet aziendale, dove è possibile archiviare, consultare, lavorare i contenuti. Il sistema trova applicazione, ad esempio, nel mondo media legato ai quotidiani.
  • Windows Phone developer: è un creatore di app. Conosce le piattaforme iOS e Android, ma deve studiare il mondo Microsoft e Windows Phone, terreno ancora nuovo su cui si richiede di sviluppare applicazioni.
  • Sviluppatore J2ee: è un programmatore con competenze e conoscenze specifiche legate a Java 2 enterprise eEdition, che è una piattaforma complessa, che oggi ha un impiego piuttosto limitato.

Oggi non esiste settore di mercato che non sia sulla Rete: turismo, proposte culturali, servizi e prodotti di ogni tipo si acquistano online. Anche le piccole e medie imprese (Pmi) dei settori più tradizionali, come quello meccanico, hanno compreso l’importanza di essere presenti nello spazio virtuale, per farsi rintracciare da potenziali clienti e mostrare la loro offerta.

La Rete è pervasiva, spiega il responsabile dell’area Ict di Openjobmetis Cosimo Sansalone, “è entrata a far parte di ogni momento della nostra vita, dalla prenotazione e acquisto di un biglietto aereo-ferroviario tramite una app del proprio smartphone o il banale pagamento con il bancomat alla cassa del supermercato al vedere il streaming la propria trasmissione preferita in ogni dove”.

Tutto funziona, sottolinea Sansalone, “per via di software che vanno creati, aggiornati, implementati. Il settore sarà fra quelli in grado di generare maggiori opportunità di lavoro, da qui a vent’anni. Oggi però è difficile trovare programmatori esperti, anche perché il mondo internet richiede studio continuo per stare dietro alle sue molteplici evoluzioni”.

 

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