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Avviato da AGID il censimento del patrimonio digitale della Pubblica Amministrazione

Censimento PA Italia

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha avviato il censimento del patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione, un’operazione strategica condotta in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri per raccogliere informazioni aggiornate su infrastrutture, software e servizi digitali in uso negli enti pubblici. L’iniziativa, prevista dalla legge e inserita nel quadro del Codice dell’amministrazione digitale, mira a costruire una fotografia aggiornata del patrimonio infrastrutturale e applicativo delle amministrazioni centrali e locali, mappando le principali installazioni hardware, i software e i servizi in uso in un contesto di trasformazione digitale in forte cambiamento.

Grazie a questa ricognizione verranno raccolti dati dettagliati che serviranno a definire nel Piano triennale per l’informatica nella PA una direzione chiara per lo sviluppo delle infrastrutture digitali pubbliche. Il censimento riguarda le principali componenti tecnologiche utilizzate dagli enti, compresi i servizi digitali erogati e l’organizzazione delle risorse ICT, con l’obiettivo di sostenere l’evoluzione del sistema informativo pubblico e orientare le future strategie di investimento. I dati ottenuti consentiranno infatti di passare da una logica di interventi frammentati a una governance più consapevole e coordinata del patrimonio digitale della PA.

Le pubbliche amministrazioni hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per rispondere al questionario, disponibile sulla piattaforma PA digitale 2026, che dovrà essere compilato in collaborazione con le figure che hanno una conoscenza approfondita e trasversale dell’insieme dei sistemi informativi, dei servizi digitali e delle strategie ICT. Dopo la compilazione, il rappresentante legale o il Responsabile per la Transizione al Digitale dovrà firmare una dichiarazione per attestare la completezza e correttezza dei dati inseriti, assumendosi la responsabilità della qualità delle informazioni trasmesse. Per scuole e università il questionario sarà disponibile a partire da settembre e la data entro cui compilarlo sarà comunicata successivamente, con un percorso dedicato che tiene conto delle specificità del mondo dell’istruzione.

L’avvio del censimento si inserisce in un momento particolarmente significativo per la digitalizzazione della PA italiana, caratterizzato dall’aggiornamento 2026 del Piano Triennale per l’informatica nella PA 2024–2026 e da una crescente attenzione alla gestione degli asset digitali come prerequisito per la sicurezza, l’interoperabilità e l’efficienza dei servizi pubblici. La mappatura del patrimonio ICT rappresenta infatti il primo passo per costruire un inventario aggiornato di dispositivi, software e accessi, pronto a supportare non solo la programmazione strategica ma anche eventuali audit e verifiche di conformità. In questo senso, il censimento AGID non è solo un adempimento formale ma uno strumento operativo per migliorare la governance digitale degli enti pubblici.

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