Il grande Gasometro del quartiere ostiense di Roma, uno dei primi a vocazione industriale della capitale, è uno dei siti più fotografati della città, e una delle sue immagini più simboliche. Come il Gasometro, tante altre aree industriali e realtà produttive sono parte importante dell’identità di un territorio.
Queste icone, e tutto il mondo di lavoro e creatività che c’è dietro, sono i protagonisti di FOTO/INDUSTRIA Bologna 15, seconda edizione della Biennale di Fotografia industriale in corso fino al 1° novembre.
L’offerta è ricca: 14 mostre a ingresso gratuito e un corollario di eventi – performance, workshop, incontri – ospitati in 12 sedi nel centro storico e in quella di Mast, la fondazione culturale internazionale che organizza la manifestazione in collaborazione con il comune di Bologna, sotto la direzione artistica di François Hébel, curatore Urs Stahel.
La ‘peculiarità’ della Biennale, spiega nella presentazione la presidente di Mast Isabella Seragnoli, sta nel suo scopo: appassionare i visitatori all’espressione artistica fotografica coinvolgendoli nell’esplorazione delle realtà e dei processi lavorativi – dall’idea del prodotto al riciclo – attraverso immagini che cercano di coglierne l’essenza.
Un canale originale, dal punto di vista del comune, per valorizzare presente e passato del tessuto produttivo locale.
Oltre a nomi internazionali già noti, la Biennale propone al Mast giovani emergenti, finalisti del concorso GD4PhotoArt promosso da Mast per valorizzare giovani talenti e creare una raccolta di immagini che oggi è diventata l’archivio di fotografia industriale della Fondazione.
FOTO/INDUSTRIA ’15 dà spazio anche all’editoria fotografica di settore, con una raccolta di 120 volumi ospitata nella sede Mast.
Tra le tante iniziative che ruotano intoro alla Biennale c’è spazio anche per i piccoli con il Kids Workshop ‘Esplora la fotografia con i tuoi bambini’, da prenotare via mail (segreteria@fondazionemast.org).