A Bortigiadas, nella provincia sarda di Olbia-Tempio, l’Amministrazione Comunale invita i propri cittadini a proporre idee sull’uso di una parte del patrimonio naturale che la contraddistingue, e lo fa chiedendo agli utenti della sua pagina Facebook di intervenire con commenti, nei quali esternare progetti, sogni, intuizioni. Si tratta di uno dei casi, ormai sempre più frequenti, di iniziative che partono dal basso sfruttando la diffusione e la facilità di utilizzo dei social, così come sta accadendo, in maniera graduale, coi sistemi di messaggistica istantanea di largo consumo.
Il sindaco e l’Amministrazione sono intenzionati a valorizzare le bellezze paesaggistiche del piccolo Comune e chiedono, nello specifico, suggerimenti e spunti sulle possibili nuove destinazioni dei 140 ettari di bosco di sughere e lecci – ai quali si aggiungono il mirto, il cisto, il corbezzolo e altre tipologie di piante – gestiti dall’Ente Foreste, del reticolo di strade e sentieri che si estende per chilometri, del laghetto collinare, della casa cantoniera interamente restaurata – presto, molto probabilmente, di proprietà comunale –, della galleria espositiva, del vivaio, della ferrovia stile vecchio West e dell’acqua sorgiva.
Bortigiadas è a tutti gli effetti un luogo in cui potersi ricaricare, che offre un’alternativa ai rumori e alla velocità dei tempi moderni e merita di essere ulteriormente migliorato con scelte collettive e condivise, quali possono rappresentare quelle favorite dai social network.