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Il gradimento dei programmi tv è sempre più legato ai social

Ormai la televisione non si guarda più e basta. La televisione spesso si twitta, si condivide e si commenta, e la mole di dati che produciamo forse dice più di quanto abbiano mai detto gli indici di ascolto.

Il fenomeno è stato chiamato social tv e costituisce una dimostrazione lampante di collaborazione, che il nuovo mezzo di comunicazione, il web, dimostra nei confronti del non interattivo televisore. I social network sembrano infatti sostenere, risollevare e rigenerare la televisione in un momento in cui rischiava di perdere interesse da parte del pubblico. Lo hanno ben capito gli autori dei programmi tv all’interno dei quali esistono, ormai in maniera diffusa, team a lavoro per interagire con l’audience sui social e  restituire l’atmosfera live attraverso contenuti esclusivi. L’idea che prende piede è che il singolo programma tv sia solo la punta dell’iceberg mentre esiste tutto un mondo social “sommerso” che interagisce, esprime giudizi (a volte in maniera feroce) e costituisce un terreno di ricerca autorevole per misurare il gradimento dei programmi e, ovviamente, determinare i costi pubblicitari. cattura twitterrating

La prima audience social ad essere sottoposta alle analisi, condotte da Nielsen, è stata quella di Twitter a partire dall’autunno 2014. Ora il colosso delle analisi di mercato annuncia l’allargamento degli orizzonti anche a Facebook e per il futuro anche Instagram sarà della partita. Il Social Content Rating, esteso al social network più frequentato al mondo – 1 miliardo e mezzo di utenti -, prenderà il via nella prima metà di quest’anno in Usa, Italia, Australia e Messico e sarà attivo 24/24 h. Una nuova sfida nella raccolta dei dati rispetto al Twitter Tv Ratings, dove i cinguettii sono quasi sempre pubblici e marcati da un hashtag. Per questa ragione, Facebook fornirà a Nielsen le conversazioni sui programmi tv, in forma aggregata e anonima. Solo i post sulla bacheca, i like, i commenti e le condivisioni saranno oggetto dell’analisi, salvaguardando i messaggi privati.

 

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