La mobilità rimane sempre un punto dolente dell’Italia. La mancanza di infrastrutture e la poca puntualità dei mezzi (su gomma e rotaia) incide sul turismo e sui servizi rivolti ai pendolari, a chi insomma viaggia non solo per svago ma anche per lavoro. Come migliorare quindi questo servizio pubblico fondamentale e trasversale? Come renderlo più efficiente anche grazie alla tecnologia?
Le istituzioni toscane hanno deciso di rivolgersi ai cervelli di tutto lo Stivale, per trovare non solo idee ma anche soluzioni che possano migliorare il servizio di trasporto, rendendolo sempre più sostenibile. A questo punta – di fatto – l’hackathon che la Regione organizza oggi e domani tra Firenze ed Arezzo, in collaborazione con l’agenzia Travel Appeal, Fondazione Sistema Toscana e Trenitalia.
Una maratona no-stop di 24 ore, che vedrà impegnati circa 250 giovani (con qualche “fuori quota”), divisi in team, che lavoreranno ai brief proposti dagli organizzatori: in palio per i vincitori ci sono 5mila euro in buoni acquisti di materiale informatico anche se – questi eventi – a volte valgono molto di più. Per i giovani “smanettoni”, nativi digitali, appassionati di nuove tecnologie, gli hackathon rappresentano vere e proprie opportunità di lavoro. Ce lo conferma Mirko Lalli, founder di Travel Appeal. “Alcuni dei miei collaboratori li ho conosciuti durante uno di questi eventi”, ci spiega prima di tornare sul tema di HackToscana.
“La mobilità è l’infrastruttura che permette anche al turismo di smuovere le persone – ricorda Lalli. Senza la mobilità funzionante non esistono né turismo nè cultura. Da questo progetto ci aspettiamo almeno tre soluzioni originali per altrettante categorie di persone che usufruiscono dei trasporti. Parliamo dei turisti, dei viaggiatori occasionali che risiedono in Toscana e sopratutto dei pendolari, dei lavoratori che si trovano ogni giorno a muoversi con i mezzi pubblici e che – solitamente – sono la categoria più disastrata”.
Progetti che saranno partoriti dalle menti dei ragazzi : l’appuntamento per loro è a Firenze, alla Stazione di Santa Maria Novella. Saliranno stamattina su un treno, messo a disposizione dalla direzione regionale di Trenitalia, per raggiungere Arezzo . Qui sarà il Campus Lab dell’Università di Siena ad ospitarli, qui lavoreranno ininterrottamente fino a domani mattina. Armati di sacco a pelo, bevande energetiche e panini, i cervelli italiani saranno sicuramente sostenuti anche dall’adrenalina e dalla voglia di creare soluzioni che migliorino la vita di chi – ogni giorno – si trova a salire su un autobus, un treno, un tram.
“Ci aspettiamo dei suggerimenti, delle soluzioni innovative che possano aiutare la Regione a qualificare ulteriormente il trasporto pubblico locale” – ricorda l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli che non è nuovo al coinvolgimento del pubblico (anche social), per migliorare il sistema di mobilità locale.
Sulla stessa linea d’onda anche il collega Vittorio Bugli, assessore regionale all’innovazione, che in più occasioni ha deciso di investire sugli hackathon, come moderne modalità di partecipazione. “Da questi ragazzi ci aspettiamo un punto di vista nuovo, inusuale ma concreto. Vogliamo che pensino da utenti – ha ribadito Bugli – ma anche da ‘costruttori’ di un servizio pubblico, anche tenendo conto del fatto che le idee da loro proposte saranno vagliate da importanti aziende che operano nel settore dei trasporti e che potranno diventare parte di un business”.
I partecipanti rientreranno a Firenze domani mattina, per la presentazione dei progetti alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, seguita dalla proclamazione dei vincitori. Chissà che tra questi non ce ne sia uno che rivoluzioni i trasporti o che proponga un sistema digitale che ne migliori la fruizione. Proposte che tutti aspettano – quasi come un miracolo – mentre sono in attesa alle fermate del tram o in stazione. Chissà, magari invece di glorificare l’ennesimo santo di turno in Paradiso, potranno ringraziare qualche “dannato” hacker. Che dire, i tempi cambiano.