Un modello di amministrazione 2.0. È quello lanciato dal comune di Rovito (Cosenza) che, in sinergia con Innovia Communications Srl ha dato il là al progetto Presila 2.0. Una vera e propria sfida che ha la finalità di snellire e, di conseguenza, migliorare la qualità della vita dei centri ai piedi della Sila.
Ma di cosa si tratta? Grazie al’installazione di una rete di dispositivi capaci di trasmettere e ripetere il segnale, è possibile dotare gli enti pubblici e i cittadini di un ambiente di connessione omogeneo e uniforme che, grazie all’infinità di opportunità legate ad Internet e alla cooperazione tra cittadinanza ed amministrazioni pubbliche, rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo dei rapporti tra questi ultimi. Tradotto: grazie a questo progetto gli abitanti di questa parte della provincia di Cosenza hanno la possibilità di avere una qualità di comunicazione internet e telefono molto elevata, possono usufruire anche di servizi di streaming dal vivo, trasmessi sul portale web telemaconet.it. Eventi, manifestazioni pubbliche e qualunque altro tipo di iniziativa può essere visualizzato anche dall’altro capo del mondo in diretta, con standard audio/video di elevata qualità.
Ma non solo: grazie al progetto Presila 2.0 sarà possibile anche realizzare un’azione di vigilanza molto intensa sul territorio. Un’operazione che significa, quindi, dare al cittadino maggiore sicurezza e prevenire atti vandalici o furti. Da segnalare, in particolare, l’iniziativa consigliere con delega alle politiche giovanili del comune di Rovito (paese con ben 6 punti hotsport gratuiti), Francesco Filicetti, il quale ha introdotto un nuovo servizio gratuito per la cittadinanza raggiungibile con l’applicazione di messagistica Telegram. Uno strumento che consentirà di ricevere al cittadino le notizie di servizio che regolano la vita quotidiana. Ad esempio sarà possibile essere aggiornati su eventuali disservizi relativi alla luce e all’acqua o alle comunicazioni del consiglio comunale.
Come ottenere la possibilità di accesso a questi servizi? Semplice, o attreverso la compilazione di un’apposita scheda o, senza tanti fronzoli, tramite il proprio profilo social ( Facebook, Twitter o G+). Una vera e propria rivoluzione, insomma, con un taglio netto dei costi per i comuni che hanno, così, la possibilità di fare rete tra loro.