Il mondo digitale non è separato dalla realtà, ma è sempre più la piazza dove i nostri ragazzi vivono, studiano e costruiscono relazioni. Demonizzare lo smartphone o chiudersi in una difesa nostalgica del passato senza digitale non serve a proteggerli; serve invece usarli con consapevolezza. È questa la filosofia alla base di “1nessuno100giga“, il progetto pilota promosso dalla Regione Siciliana e dall’USR Ufficio Scolastico Regionale, che mette in campo una rete di protezione per contrastare bullismo e cyberbullismo.
Con un investimento di circa 2,3 milioni di euro, il progetto che è finanziato dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, realizzato in collaborazione con l’Usr Sicilia che lo ha elaborato, in attuazione della legge regionale 27 del 2021, e che vede tra i partner la Fondazione Sos il Telefono Azzurro Ets, che gestisce il servizio di ascolto, la Fondazione Carolina e il Movimento MaBasta, non si limita a punire o vietare, ma punta a educare e, soprattutto, a non lasciare nessuno solo davanti allo schermo.
Non solo “Like”: quando il bullismo si fa digitale
Il bullismo ha cambiato pelle. Se un tempo l’aggressione terminava al suono della campanella, oggi può continuare ininterrottamente sui social, nelle chat di gruppo, attraverso la condivisione di immagini senza consenso o l’esclusione digitale.
“Oggi il fenomeno sconfina in rete assumendo una dimensione ancora più pericolosa per chi ne è vittima,” ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione Girolamo Turano.
Proprio perché il digitale amplia la portata del disagio, la risposta deve essere altrettanto pervasiva e accessibile. Per questo la Sicilia ha attivato presidi di ascolto diretti e gratuiti, capaci di parlare lo stesso linguaggio dei giovani.
Un numero Verde e una Chat Live “1Nessuno100Giga”
Per spezzare il silenzio, servono porte aperte. Il progetto “1Nessuno100Giga” ha attivato due canali fondamentali gestiti da professionisti esperti; il primo è il Numero Verde 800 280 000: Operativo dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 20:00.
È un servizio gratuito destinato a bambini, adolescenti, ma anche a genitori e docenti siciliani che hanno bisogno di supporto o consigli su come gestire situazioni critiche.
Altro strumento è l’Helpline Chat Live: Per chi preferisce la scrittura alla voce – modalità spesso più immediata per i “nativi digitali” – è disponibile una chat professionale all’indirizzo www.1nessuno100giga.it/helpline/.
Questi strumenti sono gestiti in collaborazione con partner come la Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS, la Fondazione Carolina, dedicata alla memoria di Carolina Picchio, prima vittima acclarata di cyberbullismo in Italia, e il Movimento MaBasta.
Consapevolezza, non demonizzazione
Il nome stesso del progetto, “1nessuno100giga”, evoca pirandellianamente la complessità dell’identità nell’era della connessione costante. L’obiettivo delle scuole siciliane non è vietare i “giga”, ma insegnare a gestirli. Il progetto prevede infatti momenti di educazione all’affettività che insegnano a gestire i conflitti online e rispettare la diversità, competenze integrate utili a formare docenti e operatori scolastici per intercettare i segnali di disagio prima che diventino emergenze.
E ancora supporto alle famiglie; spesso infatti i genitori si sentono inadeguati di fronte alle nuove tecnologie; il progetto offre loro una guida per accompagnare i figli online.
Come sottolineato dal Direttore Generale dell’USR Sicilia, Filippo Serra, si tratta di un “modello di intervento concreto e strutturato”. Non si parla di teoria, ma di azioni di sistema che coinvolgono i 9 Centri Territoriali di Supporto (CTS) dell’isola.
“1Nessuno100Giga” lancia un appello ai ragazzi e alle ragazze: “Non chiudetevi”
Il messaggio più forte è rivolto direttamente agli studenti. Chiedere aiuto non è una sconfitta, né un segno di debolezza. In un’epoca in cui siamo tutti “connessi”, nessuno dovrebbe sentirsi isolato.
Le istituzioni e le scuole siciliane stanno lanciando un segnale chiaro: la rete deve essere un luogo di opportunità, non di paura.
La tecnologia è uno strumento potentissimo che, se usato con rispetto e consapevolezza, può arricchire la nostra vita. Ma quando qualcuno trasforma un gioco o una chat in un’arma, è fondamentale sapere che esiste un “tasto pausa” e, soprattutto, una mano tesa pronta ad aiutare.
I contatti utili da salvare
Se sei uno studente, un genitore o un insegnante e ti trovi di fronte a un episodio di prepotenza fisica o digitale, ecco come agire:
Numero Verde 800 280 000 Lun-Ven, 14:00 – 20:00
Chat Live Sito 1nessuno100giga Supporto immediato online
Altri articoli di Digitale Popolare sul tema
Cyberbullismo: anytime, anyplace, anywhere
Bullismo e cyberbullismo: la nuova legge già in vigore dal 14 giugno – Digitale Popolare