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La regione Emilia Romagna accoglie Spid

Dopo la Toscana anche la regione Emilia Romagna compie i primi passi verso il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), il servizio voluto dal Governo che permettere l’accesso più agevole, attraverso un pin unico, alle prestazioni che la pubblica amministrazione offre online.

L’Emilia-Romagna parte subito con PayER, la piattaforma dei pagamenti che consente di effettuare transazioni online e punta a rendere disponibile con Spid, già entro fine mese, il wi-fi regionale WispER.  Previsti oltre 20 servizi entro il prossimo mese di giugno.

Stop dunque a password, chiavi e codici: per ottenere il pin unico chiunque può rivolgersi ai gestori di identità accreditati dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) – per ora Infocert, Tim e Poste Italiane – che forniranno le credenziali da utilizzare a ogni accesso.

“L’esperienza accumulata in questi anni diventa patrimonio nazionale, ha affermato l’assessore regionale all’Agenda digitale Raffaele Donini, è già da alcuni anni, infatti, che la regione ha elaborato un sistema di autenticazione unico chiamato FedERa, un servizio precursore’ di Spid. L’adesione al sistema nazionale conferma la nostra volontà di affiancare e sostenere l’azione del Governo che, su questi temi, ribadisce la bontà di modelli e scelte tecnologiche fatte dalla nostra Regione in questi anni, allargando a tutto il Paese quello che in Emilia Romagna era già possibile dal 2010″.

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