E’ ormai una realtà consolidata la #pasocial e adesso ha bisogno di un’ulteriore crescita attraverso una continua specializzazione di quelle figure che ogni giorno informano i cittadini attraverso i nuovi mezzi di comunicazione. Le belle esperienze in Italia ci sono e i tempi sembrano maturi per un’ulteriore salto di qualità, ormai il numero delle amministrazioni pubbliche che usano Facebook, Twitter, Instagram, WhatsApp, Telegram ecc. è ampio (e ogni giorno continua a crescere) e ormai la distanza in termini di importanza tra la comunicazione tradizionale e quella sui social si è notevolmente ridotta. Lo ha testimoniato molto bene l’appuntamento di venerdì scorso a Pescara che ha visto una straordinaria partecipazione on line (#pasocial è stato per tutta la mattina trend topic su Twitter e attraverso la diretta streaming della Regione Abruzzo) e offline (l’aula Federico Caffè dell’Università d’Annunzio era piena in ogni ordine di posti) e l’attenzione con cui fino alla fine il pubblico ha seguito l’evento. Merito senza dubbio della formula dell’appuntamento, a metà tra convegno e formazione, e delle belle e innovative esperienze protagoniste della mattinata.
A pochi mesi dagli stati generali della nuova comunicazione pubblica a Palazzo Chigi del novembre scorso sono state presentate interessanti novità dalla Presidenza del Consiglio e dai ministeri. Roberta Maggio, coordinatrice della comunicazione online di Palazzo Chigi, ad esempio ha portato l’esperienza della nuova pagina Facebook del Governo aperta nel febbraio scorso e già strumento consolidato di comunicazione. Alessandra Migliozzi, capo ufficio stampa del Miur, ha testimoniato il successo dell’annuncio con una clip sui social delle materie d’esame della maturità. Alessia Freda del Mipaaf ha raccontato l’iniziativa #worldwineweb, ovvero i seminari sulla nuova comunicazione organizzati dal ministero al Vinitaly 2016. Marco Laudonio del Mef ha illustrato alla platea il
canale Telegram del ministero, aperto da pochi giorni e con già oltre 400 iscritti. E Giuseppe Ariano, social media manager del Mibact ha testimoniato il fermento del settore dei beni culturali: dai piccoli musei italiani che ‘sbancano’ la Museumweek e battono colossi come il Louvre agli scavi di Pompei sbarcati nei giorni scorsi sui social. Tante e interessanti novità che vanno di pari passo con un mondo, quello dei social, in continuo cambiamento come hanno testimoniato le parole di Laura Bononcini, head of public policy di Facebook Italia, e Livia Iacolare, manager of media partnership di Twitter Italia: la sensazione è che sempre più i social non saranno soltanto contenitori di storie, notizie o informazioni ma dei veri e propri media a tutto tondo.
Questa capacità di innovare la comunicazione pubblica non riguarda solo le amministrazioni centrali perché anche la Regione Abruzzo si prepara a lanciare importanti novità: dai tg su Facebook a un flash mob sui social con al centro i fondi europei. Una scelta confortata dai risultati ottenuti dalla Regione sui social come hanno saputo raccontare la responsabile dell’ufficio informazione Antonella Tollis e Marco Virno, responsabile web e social del settore Turismo. E un segnale importantissimo in questo senso era arrivato poco prima dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso: “Oggi è impensabile immaginare l’attività della pubblica amministrazione, senza l’immediatezza e la pervasività dei social network”, ha detto in apertura del convegno. Lo sa bene chi ogni giorno all’interno della pubblica amministrazione utilizza i social network per informare. Interessante ad esempio la novità portata da Barbara Ulisse del Comune di Ancona che ha annunciato che l’amministrazione utilizzerà WhatsApp per inviare clip video nella lingua dei segni. D’altronde ormai le chat sono uno strumenti apprezzatissimo dai cittadini come ha ricordato Antonio Ponzo Pellegrini assessore del Comune di Empoli che ha appena aperto un canale Telegram dopo il successo di WhatsApp (2500 iscritti e appena sette rinunce). Un percorso compiuto anche da Toscana Notizie (l’agenzia d’informazione della giunta regionale toscana) che ormai integra comunicazione tradizionale con le chat come ha spiegato Cristiano Lucchi, dell’ufficio stampa. Certo la capacità di innovare non basta, la #pasocial ha bisogno anche di strumenti e formazione. Lo hanno ben rimarcato Simona Cortona, social media manager del Comune di Perugia, che ha annunciato la realizzazione di una nuova social media policy comunale interna ed esterna e Sandro Giorgetti, coordinatore del social media team della Regione Marche, che ha posto l’accento sulla ne
cessità di un riconoscimento della specificità della figura del social media manager e sulla necessità di moduli formativi. Perché sempre di più sarà centrale la nuova comunicazione pubblica, come ha ricordato Francesco Di Costanzo, direttore di cittadiniditwitter.it, e come ha confermato Marco Bani, capo segreteria tecnica di Agid, per cui “una buona comunicazione non sostituisce una cattiva amministrazione ma è essenziale per una Pa che funziona”. E su quale tipo di comunicazione, interessante è stata la riflessione di Francesco Nicodemo, consigliere per la comunicazione di Palazzo Chigi che ha parlato di “comunicazione di prossimità” per trasformare i followers in influencers. Di strada da fare insomma ce n’è ancora tanta ma la #pasocial si avvia finalmente verso quel riconoscimento che le spetta e di cui sempre di più si parlerà anche grazie ad eventi come quello di Pescara.